LA REGISTRAZIONE MANUALE DELLE FATTURE
INTRODUZIONE
In questo capitolo, verrà illustrato come registrare manualmente una fattura. Per la precisione, verrà illustrato come si registra una fattura di acquisto, ma per le fatture di vendita la procedura è analoga.
Operativamente, poiché dal 2019, vige l’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica, per la registrazione delle fatture utilizzerai sempre la procedura automatizzata. Detto altrimenti, non registrerai mai le fatture manualmente, ad eccezione delle fatture estere (poiché i fornitori esteri non utilizzano il nostro sistema di interscambio).
Allora, visto che nella generalità dei casi, la procedura manuale si usa così raramente, la domanda nasce spontanea: perché è importante conoscerla? Il motivo è che ogni volta che utilizziamo la procedura automatizzata per registrare un insieme di fatture, in background, il software esegue le operazioni che dovremmo fare noi manualmente. Detto altrimenti, per ciascuna di queste fatture, viene caricata una registrazione contabile, movimentando i campi con le informazioni rilevanti:
- Alla gestione IVA;
- Alla formazione del bilancio;
- Alla gestione dello scadenzario;
- Alla gestione dei beni ammortizzabili (eventuale);
- Alla gestione delle ritenute (eventuale);
Dunque, alla luce di quanto appena detto, è importante capire cosa avviene in background quando registriamo le fatture in modo automatico. Per ogni fattura registrata, è importante sapere quali informazioni vengono registrate, e come verranno utilizzate.
LA PROCEDURA DI REGISTRAZIONE MANUALE
Per registrare manualmente una fattura di acquisto, occorre selezionare il comando FATTURE FORNITORI. Così, verrà visualizzato l’elenco delle fatture di acquisto già registrate. Per procedure manualmente con il caricamento di una nuova registrazione contabile, occorre cliccare sul pulsante NUOVA REGISTRAZIONE MANUALE, e compilare i campi proposti.
Per le fatture di vendita, si procede in modo analogo: occorre selezionare il comando FATTURE CLIENTI, e poi cliccare su NUOVA REGISTRAZIONE MANUALE.
INFORMAZIONI PRESENTI NELLA REGISTRAZIONE DI UNA FATTURA
Entriamo nel vivo della trattazione, esaminando quali sono i campi da compilare. Detto altrimenti, vediamo quali informazioni occorre caricare. Per comodità espositiva, faremo riferimento ad una fattura di acquisto, ma per le fatture di vendita, la procedura (e quindi la logica di base) è la analoga.
Esaminiamo la maschera di registrazione, che si compone fondamentalmente di 2 macro sezioni:
- Informazioni generali (in alto);
- Informazioni di dettaglio (in basso).
LE INFORMAZIONI GENERALI
La sezione delle INFORMAZIONI GENERALI (in alto) si compone di 3 sottosezioni:
- Estremi della fattura;
- Condizioni di pagamento;
- Esigibilità IVA.
Tra gli ESTREMI DELLA FATTURA, troviamo i seguenti campi:
- DATA IMPUTAZIONE: Questo campo non compare nel documento registrato, ma viene assegnato al momento della registrazione. Si tratta di un campo molto importante, anzi fondamentale, poiché determina l’imputazione temporale della fattura, sia per la liquidazione IVA, che per la formazione del bilancio. L’argomento verrà approfondito più avanti;
- TIPO: In questo campo può assumere 2 valori FATTURA, o NOTA CREDITO, a seconda che si tratti di una fattura, o di una nota di accredito emessa per stornare una fattura emessa precedentemente;
- SEZIONALE IVA: Anche questo campo non compare nel documento registrato, ma viene assegnato al momento della registrazione. Con Blustring, è possibile gestire un numero illimitato di sezionali IVA. In questo campo, viene selezionato il sezionale IVA in cui viene registrata la fattura;
- FORNITORE: In questo campo viene selezionato il fornitore che ha emesso la fattura;
- DATA DOCUMENTO: In questo campo, viene riportata da data di emissione della fattura;
- NUMERO DOCUMENTO: E’ il numero della fattura, assegnato dal fornitore;
- PROTOCOLLO: Anche questo campo non compare nel documento registrato, ma viene assegnato al momento della registrazione. Si tratta del protocollo di registrazione assegnato in fase di registrazione. E’ progressivo per ogni sezionale IVA utilizzato. Ogni anno, viene azzerato;
- RITENUTA (SI/NO): Il flag va attivato se si tratta di una fattura con ritenuta d’acconto;
- TOTALE DOCUMENTO: In questo campo, viene riportato il totale della fattura. Coincide con la somma tra imponibile ed IVA, e nella generalità dei casi, corrisponde anche all’importo da pagare. Tuttavia, non sempre è così: nelle fatture con ritenuta, in questo campo, viene riportato l’importo al LORDO della ritenuta, quindi l’importo da pagare sarà inferiore, poiché occorre decurtare l’importo della ritenuta.
Tra le CONDIZIONI DI PAGAMENTO, troviamo le informazioni rilevanti per la formazione dello scadenzario, e cioè:
- SCADENZA: Determina QUANDO la fattura dovrà essere pagata. Ad esempio: a 30 giorni, a 60 giorni, oppure a 30/60 giorni, etc;
- MODALITA: Determina COME la fattura dovrà essere pagata. Ad esempio: Bonifico, Riba, Assegno, etc;
- CONTO: Determina con QUALE CONTO dovrà avvenire il pagamento. Ad esempio; Banca Unicredit, Banca Credem, cassa, etc.
Per la precisione, i campi appena elencati NON contengono direttamente le informazioni che verranno riportate nello scadenzario, ma servono semplicemente per automatizzare la compilazione della sottosezione SCADENZE, che esamineremo a breve. Detto altrimenti, le informazioni utili per l’elaborazione dello scadenzario sono contenute nella sottosezione SCADENZE, i cui campi possono essere compilali:
- Manualmente;
- Oppure, in modo automatizzato, compilando i campi sella sottosezione CONDIZIONI DI PAGAMENTO.
Ipotizziamo, a titolo di esempio, che venga registrata una fattura di 3.000,00€ emessa in data 31/01/2026, senza ritenuta d’acconto, scadente a 30/60/90 giorni fine mese. Compilando la sottosezione CONDIZIONI DI PAGAMENTO, selezionando nel campo SCADENZA la voce 30/60/90 gg FM, nella sottosezione SCADENZE, verranno generati automaticamente 3 righi, uno per ogni scadenza:
- Scadenza in data 28/02/2026, importo: 1.000,00;
- Scadenza in data 31/03/2026, importo: 1.000,00;
- Scadenza in data 30/04/2026, importo: 1.000,00.
Naturalmente, in caso di necessità, è possibile modificare manualmente le scadenze generate.
ATTENZIONE: Se la fattura viene registrata con la procedura automatizzata, la sottosezione CONDIZIONI DI PAGAMENTO non viene compilata. O meglio, viene compilata, selezionando la voce generica “Scadenze importate da XML” nel scampo SCADENZA. Invece, viene perfettamente compilata la sottosezione che realmente conta, cioè la sottosezione SCADENZE, inserendovi un rigo per ogni scadenza della fattura.
Nella sottosezione ESIGIBILITA IVA, è presente un flag: IVA PER CASSA, che per impostazione predefinita, risulta disattivato.
Come avrai certamente intuito, il flag IVA PER CASSA determina se l’IVA esposta nella fattura sia detraibile per competenza, oppure per cassa:
- Se il flag è disattivato, allora l’IVA esposta in fattura sarà detratta per competenza, in base alla DATA IMPUTAZIONE. Ipotizziamo a titolo di esempio, che il campo DATA IMPUTAZIONE riporti la data del 31/01/2026. L’IVA verrà detratta nella liquidazione IVA del mese di GENNAIO 2026 (se il contribuente è mensile), oppure nella liquidazione IVA del primo trimestre 2026 (se il contribuente è trimestrale);
- Se il flag è attivato, allora l’IVA esposta in fattura sarà detratta alla data del pagamento. Ipotizziamo a titolo di esempio, che la fattura venga pagata integralmente in data 30/06/2026. L’IVA verrà detratta nella liquidazione IVA del mese di GIUGNO 2026 (se il contribuente è mensile), oppure nella liquidazione IVA del secondo trimestre 2026 (se il contribuente è trimestrale).
LE INFORMAZIONI DI DETTAGLIO
Nella parte più in basso della maschera di registrazione, troviamo le informazioni di dettaglio, che si articolano in più sottosezioni:
- DETTAGLIO CONTABILE;
- SCADENZE;
- PAGAMENTI;
- SPLIT PAYMENT;
- CESPITI;
- RITENUTE;
- REVERSE CHARGE (solo per le fatture di acquisto);
- REGIMI SPECIALI;
- ALLEGATO XML.
Nei prossimi paragrafi, esamineremo ciascuna di queste sottosezioni.
IL DETTAGLIO CONTABILE
Il DETTAGLIO CONTABILE è la sottosezione più importante poiché contiene le informazioni che determinano il trattamento degli importi della fattura ai fini IVA ed ai fini della formazione del bilancio. Se osservi bene il dettaglio contabile, ti accorgerai che si compone di 2 parti, una a sinistra, ed una a destra:
- Nella parte sinistra del dettaglio contabile, troviamo le informazioni utili ai fini IVA. Infatti, per ogni aliquota IVA presente in fattura, troveremo un distinto rigo nella parte sinistra del dettaglio contabile. Pertanto, se ad esempio, nella fattura sono presenti 3 diverse aliquote IVA, nella parte sinistra del dettaglio contabile, troveremo 3 righi. Ogni rigo, riporta l’imponibile, il corrispondente CODICE IVA, e quindi l’ammontare dell’IVA.
- Nella parte destra del dettaglio contabile, invece, troviamo le informazioni utili ai fini della formazione del bilancio. Detto altrimenti, vi troviamo i conti di contropartita. Ipotizziamo a titolo di esempio di registrare una fattura di 1.220,00€ (1.000€ + IVA 22%) per l’acquisto di merci. Nella parte destra del dettaglio contabile, troveremo 2 righi: uno per l’imputazione dell’IVA detraibile al conto IVA SU ACQUISTI, ed un rigo per l’imputazione del costo sostenuto al conto ACQUISTI DI MERCI.
LE SCADENZE
Nella sottosezione SCADENZE, troviamo un rigo per ogni scadenza della fattura. Per ogni scadenza, vengono riportate le seguenti informazioni:
- Data della scadenza;
- Importo;
- Conto previsto per il pagamento (ad esempio: Banca Unicredit, Banca Credem, cassa);
- Modalità prevista per il pagamento (ad esempio: bonifico).
Come avrai certamente intuito, le informazioni presenti nella sottosezione SCADENZE, andranno a popolare lo scadenzario clienti e fornitori. Quindi, se ad esempio, registriamo una fattura con 3 scadenze, compilando 3 righi nella sottosezione SCADENZE, queste 3 scadenze verranno riportate nello scadenzario.
Naturalmente, in fase di registrazione dei pagamenti, potremo anche NON rispettare le scadenze originali della fattura, infatti:
- Con un’unica registrazione contabile, sarà possibile saldare tutte le scadenze della stessa fattura. Ad esempio, una fattura scadente a 30/60/90 giorni, potrà essere saldata in un’unica soluzione, con un’unica registrazione contabile;
- Oppure, la stessa scadenza potrà essere saldata, frazionando il pagamento in più soluzioni. Ad esempio, una scadenza potrà essere saldata per metà ad una certa data, e per l'altra metà a distanza di 2 mesi.
I PAGAMENTI
La sottosezione PAGAMENTI non viene compilata in fase di registrazione della fattura, ma quando ne verrà registrato il pagamento. Detto altrimenti, questa sottosezione serve per poter verificare istantaneamente, direttamente dalla registrazione di una fattura, se questa è stata pagata, e quando.
Se la fattura è stata pagata in un’unica soluzione, allora nella sottosezione PAGAMENTI, troveremo un unico rigo. Altrimenti, troveremo un rigo per ogni pagamento effettuato. Non finisce qui: in corrispondenza di ogni rigo (pagamento effettuato), è presente un pulsante di dettaglio (lente di ingrandimento). Cliccandolo, verrà visualizzata la registrazione del pagamento.
CESPITI
La sottosezione CESPITI va compilata solamente se la fattura comprova l’acquisto di un bene ammortizzabile. Da questa sottosezione, infatti, è possibile caricare le informazioni di dettaglio relative al bene ammortizzabile acquistato.
RITENUTE
La sottosezione RITENUTE va compilata solamente se nella fattura è presente la ritenuta d’acconto. Ipotizziamo, a titolo di esempio, di registrare una fattura ricevuta da un Commercialista. In questa ipotesi, nella sottosezione RITENUTE, va caricato un rigo con le seguenti informazioni:
- TIPOLOGIA DI RITENUTA: IRPEF autonomi;
- IMPONIBILE: l’imponibile della ritenuta;
- AMMONTARE DELLA RITENUTA: questo campo viene calcolato automaticamente, applicando l’aliquota prevista per IRPEF AUTONOMI all’IMPONIBILE.
In alcuni casi molto particolari, la fattura potrebbe essere assoggettata a più ritenute, di natura diversa. Si pensi, ad esempio, ai rappresentanti che devono assoggettare le fatture sia a ritenuta IRPEF, che a ritenuta ENASARCO. In questa ipotesi, occorre caricare 2 righi, uno per ogni ritenuta:
- Un rigo per la ritenuta IRPEF, selezionando la voce IRPEF AGENTI. Nella generalità dei casi, l’imponibile di questa ritenuta è pari alla metà dell’imponibile IVA;
- Un rigo per la ritenuta ENASARCO, selezionando la voce ENASARCO 2025 (se la fattura è stata emessa nel 2025). Nella generalità dei casi, l’imponibile per la ritenuta ENASARCO è pari all’imponibile IVA.
In presenza di ritenute d’acconto, il NETTO DA PAGARE divergerà dal TOTALE DOCUMENTO. Infatti, in questa ipotesi, l’importo da pagare sarà pari al TOTALE DOCUMENTO, decurtato dell’importo delle ritenute.
REVERSE CHARGE
La sottosezione REVERSE CHARGE va utilizzata solamente per le fatture di acquisto assoggettate a reverse charge. Da qui, infatti, è possibile generare automaticamente tutte le registrazioni contabili necessarie per il reverse charge.
REGIMI SPECIALI
La sottosezione REGIMI SPECIALI va compilata solamente in presenza di operazioni da assoggettare a regimi IVA speciali. Ad esempio, in caso di acquisto di beni da assoggettare al regime del margine, occorre caricare le informazioni relative al bene acquistato.
ALLEGATO XML
Quando viene registrata una fattura elettronica con la procedura automatizzata, il file XML viene salvato in una cartella del disco fisso. In questa sottosezione viene memorizzata la path in cui è stata salvata la fattura elettronica originale.
FOCUS SULLA DIGITAZIONE DEI CAMPI DATA
Se devi registrare, o modificare, una fattura manualmente, nei campi destinati alla memorizzazione di una data, devi digitare la data nel formato GGMMAA, senza spazi, e senza barre. La data verrà acquisita in forma estesa nel formato GG/MM/AAAA.
Ad esempio, per inserire la data del 24/02/2026, devi digitare semplicemente 240226, senza spazi, e senza barre.
In alternativa, può cliccare sull’icona a fianco, e selezionare la data dal calendario grafico.
FOCUS SULLA DATA IMPUTAZIONE
La DATA IMPUTAZIONE ha un’importanza fondamentale poiché, per impostazione predefinita:
- Determina il periodo in cui deve essere detratta l’IVA esposta in fattura. Ad esempio, se il campo DATA IMPUTAZIONE riporta la data del 31/01/2026, l’IVA esposta in fattura verrà detratta nel mese di gennaio 2026, o nel primo trimestre 2026 (a seconda che il contribuente sia mensile, o trimestrale);
- Determina il periodo in cui verranno imputate le poste di bilancio.
- Nasce il debito verso fornitore, per 1.220,00€;
- Nasce il diritto alla detrazione dell’IVA, per 220,00€;
- Il costo sostenuto viene imputato a conto economico per l’importo di 1.000,00€.
Alle fatture di acquisto, per prassi, come DATA IMPUTAZIONE, si assegna la data dell’ultimo giorno del mese, in cui si intende detrarre l’IVA. Ad esempio, alle fatture ricevute nel mese di GENNAIO 2026, si assegna la data del 31/01/2026.
Invece, alle fatture di vendita, per prassi, come DATA IMPUTAZIONE, si assegna la data dell’emissione.
LA REGOLA DEL 15 DEL MESE SUCCESSIVO
L'art. 1, comma 1, del D.P.R. 100/1998 prevede una disposizione specifica per le liquidazioni periodiche, volta a semplificare la detrazione IVA per le fatture di acquisto ricevute il mese successivo a quello dell’emissione.
Se una fattura di acquisto viene ricevuta nel mese successivo a quello di emissione, l’IVA può essere comunque detratta nel mese in cui è stata emessa, a condizione che:
- La ricezione avvenga entro il giorno 15 del mese successivo all’emissione;
- La fattura non sia stata emessa nel mese di dicembre. Le fatture emesse a dicembre, ma ricevute a gennaio, devono partecipare alla liquidazione IVA di gennaio.
Vediamo quindi come applicare questa regola con il software Blustring. Ipotizziamo, a titolo di esempio, di ricevere in data 14/02/2026, una fattura datata 31/01/2026 di 1.220,00€ (1.000,00€ + IVA). In questa ipotesi, poiché la fattura è stata emessa a gennaio, ma è stata ricevuta entro il 15 del mese successivo, possiamo scegliere se imputarla (e quindi detrarre l’IVA) al mese di gennaio (mese di emissione), o al mese febbraio (mese di ricezione):
- Se scegliamo di detrarre l’IVA con la liquidazione IVA di GENNAIO, allora va registrata con DATA IMPUTAZIONE 31/01/2026;
- Invece, se scegliamo di detrarre l’IVA nel mese di ricezione, cioè FEBBRAIO, allora va registrata con DATA IMPUTAZIONE 28/02/2026.
FOCUS SUI CONTI DI CONTROPARTITA
Come anticipato, nella parte destra del dettaglio contabile, troviamo i conti di contropartita, cioè i conti movimentati in contropartita al fornitore, ed i rispettivi importi. Ipotizziamo, a titolo di esempio, di registrare una fattura di acquisto di merci emessa da Mario Rossi, di 1.220,00€ (1.000,00€ + IVA 22%). Nella registrazione di questa operazione, viene movimentato un conto in AVERE, vale a dire il debito verso il fornitore Mario Rossi per 1.220,00€, ed in contropartita (in DARE), troveremo:
- La movimentazione del conto IVA SU ACQUISTI, per l’ammontare dell’IVA detratta (220,00€);
- La movimentazione del conto ACQUISTI DI MERCI, per l’ammontare del costo sostenuto (1.000,00€).
Qualora la fattura ricevuta comprovasse il sostenimento di costi di diversa natura, allora occorre movimentare un rigo, per ogni costo sostenuto. Tornando al nostro esempio, ipotizziamo che la fattura comprovi l’acquisto di merci per 400,00€, e servizi da terzi per i 600,00€. In questa ipotesi, nella parte destra del dettaglio contabile, oltre al rigo per l’imputazione dell’IVA detraibile, dovremmo trovare 2 righi, uno per ogni costo. Detto altrimenti, nella parte destra del dettaglio contabile, dovremmo trovare le seguenti movimentazioni:
- La movimentazione del conto IVA SU ACQUISTI, per l’ammontare dell’IVA detratta (220,00€);
- La movimentazione del conto ACQUISTI DI MERCI, per il relativo importo (400,00€);
- La movimentazione del conto SERVIZI DA TERZI, per il relativo importo (600,00€).
FOCUS SULLE NOTE DI ACCREDITO
Le note di accredito possono essere registrate in 2 modi alternativi:
- Selezionando la voce NOTA CREDITO nel campo TIPO DOCUMENTO, e poi inserendo gli importi positivi;
- Selezionando la voce FATTURA nel campo TIPO DOCUMENTO, e poi inserendo gli importi negativi (con il segno meno).
ATTENZIONE: Nel caso in cui, nel campo TIPO DOCUMENTO venisse selezionata la voce NOTA CREDITO, e venissero inseriti gli importi negativi, come dovrebbe essere ovvio, le due cose si “annullerebbero” a vicenda, ed il documento registrato verrebbe trattato come una fattura.
CENTRI DI COSTO
Se gestiamo una contabilità per centri di costo, allora la parte destra del dettaglio contabile serve anche per imputare ciascun rigo ad un centro di costo. Infatti, cliccando sul pulsante DETTAGLI, sarà possibile associare ogni rigo caricato, ad un diverso centro di costo.
PERIODO DI COMPETENZA
In presenza di fatture comprovanti costi con competenza a cavallo tra 2 esercizi, la parte destra del dettaglio contabile contiene anche le informazioni necessarie per il calcolo di ratei e risconti. Infatti, cliccando sul pulsante DETTAGLI, per ciascun rigo caricato, sarà possibile specificare il periodo di competenza.
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di registrare a dicembre 2025 (data imputazione = 31/12/2025), una fattura per spese di pubblicità dal 01/12/2025 al 31/05/2026. Cliccando sul pulsante DETTAGLI, sarà possibile inserire le date del periodo di competenza in corrispondenza del costo sostenuto. Così, sarà possibile effettuare il calcolo automatico del risconto.
FOCUS SULLA SOTTOSEZIONE ALLEGATO XML
Come anticipato, quando la procedura automatizzata contabilizza una fattura elettronica, salva il file XML in una cartella del disco fisso, e precisamente:
- Per le fatture passive, il file XML viene salvato nella cartella C:\Blustring\FattureRicevute\PARTITA IVA DEL CONTRIBUENTE\Registrate. Ad esempio, se per la società Pippo Srl, con partita IVA 02976580544, registri la fattura elettronica IT03551370541_EKN96.xml, questa verrà salvata nella cartella: C:\Blustring\FattureRicevute\02976580544\Registrate;
- Per le fatture attive, il file XML viene salvato nella cartella C:\Blustring\FattureAttive\PARTITA IVA DEL CONTRIBUENTE\Registrate. Ad esempio, se per la società Pippo Srl, con partita IVA 02976580544, registri la fattura elettronica IT03551370541_EKN96.xml, questa verrà salvata nella cartella: C:\Blustring\FattureAttive\02976580544\Registrate.
Nella sottosezione ALLEGATO XML, e precisamente nel campo FILE ALLEGATO, viene memorizzata la PATH in cui è stato salvato il file XML.
Inoltre, come avrai sicuramente notato, è presente il campo DATA RICEZIONE.
Si tratta di un campo facoltativo, che non può essere valorizzato estrapolando l’informazione dalle fatture elettroniche registrate, ed il motivo dovrebbe essere ovvio. Infatti, la procedura automatizzata consente di selezionare uno, o più fatture elettroniche. Queste ultime sono esattamente come sono state emesse dal fornitore, che NON potendo sapere quando saranno ricevute dal cliente, NON ha certamente potuto inserire questa informazione nel tracciato della fattura elettronica. Detto altrimenti, se oggi emetto una fattura elettronica a Mario Rossi, non posso sapere quando verrà ricevuta da Mario Rossi, e pertanto:
- Non posso inserire la data di ricezione nella fattura elettronica che emetto a Mario Rossi;
- Quando Mario Rossi andrà a registrare la fattura, da quest’ultima, non potrà estrapolare la data di ricezione.
L’unico modo per conoscere la data di ricezione di una fattura, consiste nell’interrogare il sistema di interscambio, che è l’unico a poter sapere:
- Quando una fattura è stata trasmessa;
- Quando la stessa fattura è stata resa disponibile al destinatario.
Di fatto, la DATA RICEZIONE, assume un’importanza marginale poiché per la regola del “15 DEL MESE SUCCESSIVO”, in un determinato mese posso detrarre l’IVA esposta da tutte le fatture che sono state emesse nello stesso mese, purché ricevute entro il 15 del mese successivo. Ad esempio, nella liquidazione IVA del mese di gennaio 2026, posso detrarre l’IVA di tutte le fatture che sono state emesse nel mese di gennaio 2026, purché ricevute entro il 15/02/2026. Dunque, essendo estremamente poco probabile che una fattura emessa in un determinato mese, venga ricevuta dal destinatario OLTRE il 15 del mese successivo, NON ha senso preoccuparsi della data di ricezione.
In ogni caso, per scongiurare questo rischio praticamente INESISTENTE, posso sempre decidere di scaricare le fatture elettroniche dallo SDI, filtrandole per DATA DI RICEZIONE, anziché per DATA DI EMESSIONE. Detto altrimenti:
- Per il mese di gennaio, posso effettuare il download di tutte le fatture RICEVUTE nel mese di gennaio, ed effettuare la contabilizzazione con DATA IMPUTAZIONE: 31 GENNAIO;
- Analogamente, per il mese di febbraio, posso effettuare il download di tutte le fatture RICEVUTE nel mese di febbraio, ed effettuare la contabilizzazione con DATA IMPUTAZIONE: 28 FEBBRAIO;
- E così via… anche per gli altri mesi.
Se il campo DATA IMPUTAZIONE non viene compilato, Blustring ipotizza che la fattura sia stata ricevuta entro la DATA IMPUTAZIONE. In ogni caso, come abbiamo già visto, il campo veramente importante è la DATA IMPUTAZIONE, poiché, per impostazione predefinita, determina sia la competenza IVA, che la competenza ai fini della formazione del bilancio.
CONSIDERAZIONI SULLA LOGICA DELA PROCEDURA
A differenza di quanto avviene con tanti programmi di vecchia generazione, per la registrazione delle fatture:
- Blustring NON fa uso di causali contabili;
- La procedura di registrazione è sempre la stessa, indipendentemente dal regime contabile adottato. Pertanto, sia che tu debba registrare una fattura per un contribuente in contabilità ordinaria, oppure per un contribuente in contabilità semplificata, la maschera di registrazione è sempre la stessa.
La logica di funzionamento della maschera di registrazione è semplicemente perfetta:
- Nella parte sinistra del dettaglio contabile, in linea generale, vengono caricati tanti righi, quante sono le aliquote IVA presenti in fattura. Detto altrimenti, vengono caricate le informazioni rilevanti ai fini IVA, che verranno riportate nel registro IVA, nella liquidazione IVA periodica, e nella dichiarazione IVA annuale;
- Nella parte destra del dettaglio contabile, vengono movimentati i conti di contropartita. Pertanto, in linea generale, in ogni registrazione verrà movimentato il conto IVA SU ACQUISTI, e tanti conti di costo (es: ACQUISTI DI MERCI, ACQUISTI DI SERVIZI), quanti sono i costi comprovati dalla fattura;
- Nelle altre sottosezioni delle informazioni di dettaglio, vengono caricate altre informazioni, come ad esempio le scadenze della fattura, ed eventuali informazioni aggiuntive per la casistica specifica. Ad esempio, nella registrazione di una fattura con ritenuta, viene compilata la sottosezione RITENUTE. Altro esempio: nella registrazione di una fattura per l’acquisto di un bene ammortizzabile, viene compilata la sottosezione CESPITI.
CONSIDERAZIONI FINALI
Dal 2019, sussiste l’obbligo generalizzato della fatturazione elettronica. Poiché le fatture elettroniche possono essere registrate con una procedura automatizzata, la procedura manuale (illustrata in questo capitolo) viene utilizzata solamente per registrare le fatture emesse da fornitori esteri, che ovviamente, non utilizzano il nostro sistema di intercambio.
Tuttavia, è importantissimo conoscere la procedura per la registrazione manuale delle fatture, anche per un altro motivo: conoscere la procedura di registrazione manuale, significa conoscere la maschera di registrazione delle fatture. In caso di necessità, dopo aver registrato le fatture elettroniche con la procedura automatizzata, potrai visualizzare le registrazioni caricate ed apportare eventuali modifiche e/o integrazioni.
Ad esempio, quando registri una fattura elettronica, per impostazione predefinita, la procedura automatizzata effettua la registrazione, movimentando come conto di contropartita, il conto abituale del fornitore. Conoscendo la maschera di registrazione, in caso di necessità, potrai intervenire manualmente per:
- Modificare il conto di contropartita. In questo capitolo, hai imparato che nella parte destra del dettaglio contabile, viene caricato un rigo per ogni conto di contropartita;
- Aggiungere conti di contropartita. In questo capitolo, hai imparato che se la fattura comprova il sostenimento di costi di natura diversa, allora nella parte destra del dettaglio contabile, puoi movimentare un rigo per ogni costo sostenuto;
- Imputare i righi di contropartita a centri di costo. In questo capitolo, hai imparato che cliccando sul pulsante DETTAGLI, puoi imputare ogni rigo di contropartita ad un diverso centro di costo;
- Impostare il periodo di competenza. In questo capitolo, hai imparato che cliccando sul pulsante DETTAGLI, per i costi a cavallo tra 2 esercizi, puoi definire il periodo di competenza, così che la procedura possa calcolare il rateo e/o il risconto;
- Modificare le scadenze. In questo capitolo, hai imparato che le scadenze della fattura vengono caricate nella sottosezione SCADENZE. In caso di necessità, puoi apportare qualsiasi modifica.
Naturalmente, quello appena fatto NON è un elenco tassativo delle modifiche apportabili ad una registrazione caricata con la procedura automatizzata, ma è semplicemente un’elencazione delle modifiche che, più frequentemente, vengono apportate alle registrazioni caricate con la procedura automatizzata. Infatti, conoscendo come è strutturata la maschera di registrazione di una fattura, puoi apportare qualsiasi modifica e/o integrazione.
LA REGISTRAZIONE DEI COSTI NON COMPROVATI DA FATTURA PER LE CONTABILITA SEMPLIFICATE
Come noto, i contribuenti in contabilità semplificata non dovendo tenere il libro giornale, devono far transitare tutti i costi per il registro IVA acquisti, ANCHE quelli NON comprovati da fattura. Si pensi ad esempio ai costi per assicurazioni, o per il lavoro dipendente.
Al fine di far transitare questi costi per il registro IVA acquisti, occorre registrarli, NON con una scrittura di contabilità generale (come per le ordinarie), ma utilizzando la stessa procedura utilizzata per la registrazione delle fatture di acquisto. Ovviamente, i documenti che comprovano il sostenimento di questi costi NON transitano per lo SDI, quindi il caricamento della registrazione contabile deve essere effettuato manualmente.
Tuttavia, occorre specificare al software, che la registrazione NON è di una fattura, ma di un documento di natura completamente diversa: si tratta di un’operazione completamente fuori campo IVA. Per fare ciò, è sufficiente movimentare il fornitore fittizio codificato come CNF (Costi Non da Fattura). Così, il software saprà che non si tratta della registrazione di una fattura, ma di un documento di natura completamente diversa.
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di dover registrare il costo dei dipendenti del mese di gennaio 2026, pari a 4.000,00€. I campi della maschera di registrazione vanno così compilati:
- DATA IMPUTAZIONE: 31/01/2026;
- TIPO DOCUMENTO: Fattura;
- FORNITORE: devi selezionare il fornitore fittizio CNF (Costi non da fattura);
- DATA DOCUMENTO: 31/01/2026;
- NUMERO DOCUMENTO: è irrilevante. Puoi digitare ciò che vuoi;
- TOTALE DOCUMENTO: 4.000,00;
- PARTE SINISTRA DEL DETTAGLIO CONTABILE: devi caricare un rigo, movimentando il codice Iva NI (non IVA), e digitando l’ammontare del costo, cioè 4.000;
- PARTE DESTRA DEL DETTAGLIO CONTABILE: devi selezionare il conto di contropartita, relativo al costo sostenuto. In questo esempio: SALARI E STIPENDI.
Infine, consiglio di inserire una breve descrizione nel campo ANNOTAZIONI, ad esempio: RETRIBUZIONI GENNAIO 2026.
Per istruzioni operative dettagliate, puoi guardare il seguente tutorial: