IL PIANO DEI CONTI
INTRODUZIONE
Ogni azienda ha un proprio piano dei conti.
Il piano dei conti è strutturato su 3 livelli, ad esempio:
- Conto di primo livello: Immobilizzazioni
- Conto di secondo livello: Immobilizzazioni materiali
- Conto di terzo livello: Autocarri
Nelle registrazioni contabili, vengono movimentati SOLAMENTE i conti di terzo livello. Ovviamente, i conti di primo e secondo livello vengono movimentati di riflesso.
Ogni conto di terzo livello ha 2 codici:
- Un codice ad uso interno: è un codice UNIVOCO, ed è quello che viene movimentato nelle registrazioni contabili. E' generalmente alfanumerico, poiché più facile da ricordare. Ad esempio, per gli acquisti di materie prime, è più facile ricordare un codice alfanumerico come “matpri”, piuttosto che un codice numerico come “301001”;
- Un codice di bilancio: è un codice numerico, e viene riportato nella stampa del bilancio, e delle schede contabili.
LA SCHEDA ANAGRAFICA DEL CONTO
Ogni conto ha una propria SCHEDA ANAGRAFICA, che ne definisce le caratteristiche. Per visualizzare la scheda anagrafica di un conto, basta selezionare il conto desiderato, e cliccare sul pulsante VISUALIZZA. A titolo di esempio, prendiamo la scheda anagrafica del conto codificato come MATPRI (Materie prime), cioè il conto deputato a rilevare gli acquisti di materie prime. Come possiamo osservare, la scheda anagrafica di un conto si compone di 4 sezioni:
- Estremi;
- Caratteristiche;
- Agganci Bilancio UE;
- Aspetti fiscali.
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Nella sezione ESTREMI, troviamo le informazioni essenziali sul conto:
- CODICE AD USO INTERNO (nel nostro esempio MATPRI): è il codice da richiamare in fase di registrazione contabile, ed identifica in modo univoco ogni conto. Per facilitarne la memorizzazione, è un codice alfanumerico, cioè può essere composto da numeri e lettere. Nel nostro esempio, è molto facile ricordare che il codice del conto per rilevare gli acquisti di materie prime è MATPRI;
- CODICE DI BILANCIO (nel nostro esempio 301001): è il codice che, per impostazione predefinita, viene riportato nella stampa del bilancio. Se omesso, nella stampa del bilancio, viene riportato il codice ad uso interno;
- DESCRIZIONE: Si tratta, ovviamente, della descrizione del conto;
- DIPENDENZA GERARCHICA: Poiché il piano dei conti è strutturato su 3 livelli, vengono visualizzati:
- La sezione di bilancio di appartenenza. Nel nostro esempio: COSTI;
- Il conto di PRIMO livello, da cui dipende gerarchicamente. Nel nostro esempio: Acquisti di materie prime, sussidiarie, merci;
- Il conto di SECONDO livello, da cui dipende gerarchicamente. Nel nostro esempio: Acquisti di materie prime per la produzione di beni
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Nella sezione CARATTERISTICHE, troviamo informazioni più specifiche sull’utilizzo del conto:
- UTILIZZO DEL CONTO: può assumere 2 valori;
- INCPAG, cioè conto da utilizzare tipicamente per registrare INCASSI e PAGAMENTI. Quindi, il campo UTILIZZO DEL CONTO deve essere valorizzato con INCPAG per il conto CASSA, e per tutti i conti BANCA. Valorizzando il campo con INCPAG, è possibile inserire gli estremi del conto corrente bancario (ABI, CAB, CIN, N. Conto, IBAN);
- CONTROPARTITA: Per tutti gli altri conti.
- SEZIONE ABITUALE: Dare, o Avere. Naturalmente:
- Per i costi, ed i conti dell’attivo patrimoniale, la sezione abituale deve essere: DARE;
- Per i ricavi, ed i conti del passivo patrimoniale, la sezione abituale, deve essere: AVERE.
- CONTO CESPITI: questo flag va attivato SOLAMENTE per i conti dell’attivo patrimoniale da utilizzare per rilevare l’acquisto (o la vendita) di beni ammortizzabili. Ovviamente, sto parlando dei conti: Fabbricati, Impianti, Macchinari, Autocarri, etc…
- ANNOTAZIONI: E’ possibile utilizzare questo campo per inserire informazioni aggiuntive (utili ad uso interno) sull’utilizzo del conto.
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Nella sezione AGGANCI BILANCIO UE, viene impostata una “relazione” con il piano dei conti UE. Per ogni conto operativo, vengono specificati 2 agganci, in funzione del saldo del conto:
- Il conto UE da movimentare, in caso di saldo DARE;
- Il conto UE da movimentare, in caso di saldo AVERE.
Ad esempio, per i conti banca:
- In caso di saldo in DARE, viene specificato che il saldo del conto deve confluire nella voce: BANCHE C/C ATTIVI, tra le disponibilità liquide dell’attivo circolante;
- In caso di saldo in AVERE, viene specificato che il saldo del conto deve confluire nella voce: DEBITI VERSO BANCHE, tra i debiti a breve termine.
Per maggiori informazioni, ti consiglio di studiare l’apposito capitolo.
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Nella sezione ASPETTI FISCALI, vengono specificate le informazioni necessarie per la determinazione del reddito, e la compilazione del modello REDDITI:
- Deducibile/Imponibile per CASSA: Questo flag assume rilevanza solamente per costi e ricavi. Per le contabilità dei lavoratori autonomi (professionisti), specifica se il costo/ricavo è deducibile/imponibile per cassa. Per le imprese, la valorizzazione di questo flag non ha alcuna rilevanza.
- % di deducibilità ai fini IRPEF. Ovviamente, questo campo assume rilevanza solamente per i costi. Infatti, in questo campo viene specificata la percentuale di deducibilità ai fini dell’imposta sui redditi;
- % di deducibilità ai fini IRAP. Ovviamente, questo campo assume rilevanza solamente per i costi. Infatti, in questo campo viene specificata la percentuale di deducibilità ai fini IRAP;
- Casistiche particolari (per le imprese). Per i percettori di reddito di impresa, questo campo assume rilevanza per le componenti reddituali assoggettate ad un trattamento fiscale particolare (es: manutenzioni ordinarie, spese di rappresentanza), che richiedono l’impiego delle rettifiche fiscali extracontabili;
- Casistiche particolari (per i professionisti). Per le contabilità di percettori di lavoro autonomo, questo campo assume rilevanza solamente per le componenti reddituali assoggettate ad un trattamento fiscale particolare, che richiedono l’impiego delle rettifiche fiscali extracontabili;
- Test operatività. Questo campo va compilato solamente per i conti rilevanti per il test di operatività;
- AGGANCIO RG: Questo campo assume rilevanza solamente per costi e ricavi. Specifica il rigo del quadro RG, in cui deve essere riepilogato il conto;
- AGGANCIO RF: Questo campo assume rilevanza solamente per costi indeducibili, o parzialmente deducibili. Specifica il rigo del quadro RF, in cui riepilogare il costo non riconosciuto fiscalmente;
- AGGANCIO RE: Questo campo assume rilevanza solamente per costi e ricavi. Specifica il rigo del quadro RE, in cui deve essere riepilogato il conto;
- AGGANCIO ISA: Questo campo assume rilevanza solamente per costi e ricavi. Specifica il rigo del quadro contabile degli ISA, in cui deve essere riepilogato il conto;
- AGGANCIO IRAP: Questo campo assume rilevanza solamente per costi e ricavi. Specifica il rigo del quadro IC, o IP del modello IRAP, in cui deve essere riepilogato il conto.
Per maggiori dettagli, ti consiglio di guardare l’apposito tutorial:
I CONTI PREDEFINITI
Il piano dei conti di Blustring è liberamente personalizzabile, ma con una limitazione: non puoi né modificare, né eliminare i conti, nella cui scheda anagrafica, risulta attivato il flag CONTO PREDEFINITO.
I CONTI PREDEFINITI sono pochissimi. Si tratta di conti utilizzati dal programma in alcuni automatismi, motivo per cui, non possono essere “toccati”. In ogni caso, anche se non puoi eliminarli, nessuno ti obbliga ad utilizzarli. Pertanto, puoi creare nuovi conti, ed utilizzare i conti da te creati, ignorando completamente i conti predefiniti.
LA PERSONALIZZAZIONE DEL PIANO DEI CONTI
Il piano dei conti è liberamente personalizzabile. Detto altrimenti, è possibile aggiungere nuovi conti, e/o modificare quelli che vengono proposti di default. Così, puoi modellare il piano dei conti in base alle specifiche esigenze dell’azienda gestita, come fosse un abito su misura. Se desideri aggiungere nuovi conti, puoi procedere in 2 modi:
- Manualmente. Se ad esempio desideri aggiungere un nuovo conto di terzo livello, devi selezionare il conto di secondo livello, da cui farlo dipendere gerarchicamente, e cliccare sul pulsante NUOVO CONTO DI III LIVELLO. Infine, devi compilare la scheda anagrafica del conto.
- Con la CLONAZIONE. Generalmente, il modo più rapido per creare un nuovo conto consiste nel clonarne uno già esistente. Ipotizziamo, a titolo di esempio, di voler creare il conto BANCA UNICREDIT 12345 (dove 12345 è in numero del conto corrente). Anziché creare il conto da zero, è possibile:
- Selezionare un conto “simile” a quello che vogliamo creare. Ad esempio, il conto generico Banca C/C;
- Cliccare sul pulsante CLONA IL CONTO;
- Si aprirà una finestra di dialogo, in cui dovrai inserire i codici (ad uso interno, e di bilancio) e la descrizione da assegnare al nuovo conto;
- Infine, cliccando sul pulsante CLONA, verrà creato un uno conto, con le caratteristiche del conto clonato, ed i codici e la descrizione da te scelti. Naturalmente, in caso di necessità, potrai apportare qualsiasi modifica alla scheda anagrafica del conto.
IL SALVATAGGIO IN TUTTE LE AZIENDE
Quando crei un nuovo conto, questo viene salvato solamente nell’azienda in linea. Se desideri salvarlo in tutte le aziende gestite, allora dalla scheda anagrafica del conto, devi cliccare sul pulsante: SALVA IN TUTTE LE AZIENDE.
NOTA TECNICA: Cliccando sul pulsante SALVA IN TUTTE LE AZIENDE, il conto viene salvato in tutti gli archivi contabili contenuti nella stessa cartella dell’azienda in linea (per default: C:\COGE07\BASEDATI).
FOCUS SUI CONTI BANCA
Se gestisci una contabilità ordinaria, allora devi creare un conto per ogni conto bancario corrente intestato al contribuente. Ad esempio, se gestisci la contabilità di una società con 3 conti correnti, di cui due presso la banca Unicredit, ed uno presso Credem, allora dovrai creare 3 conti, specificando nelle descrizioni dei conti la banca ed il numero del conto:
- Banca Unicredit 12345;
- Banca Unicredit 67899;
- Banca Credem 98765.
FOCUS SULLA RICERCA DI UN CONTO
In Blustring, la ricerca del conto da movimentare è semplicissima. Se non ricordi il codice del conto da movimentare, puoi effettuare la ricerca digitando anche solo una parte della descrizione. Ad esempio, se devi ricercare il conto PUBBLICITA’ SU FACEBOOK, ti basterà digitare una stringa di testo contenuta nella descrizione del conto, ad esempio: "face".
Per maggiori dettagli, guarda il seguente tutorial: