LE SIMULAZIONI FISCALI
INTRODUZIONE
Per impostazione predefinita, sia il conto economico per competenza, che il conto economico per cassa, non tengono conto della normativa fiscale. Il motivo dovrebbe essere ovvio: trattandosi di prospetti civilistici, è corretto che riportino tutti i costi per l’ammontare effettivamente sostenuto, indipendentemente da eventuali limiti previsti dalla normativa fiscale. Tuttavia, poiché il conto economico costituisce la base per la determinazione del reddito, è possibile chiedere alla procedura di visualizzare i valori fiscalmente riconosciuti.
Inoltre, è possibile eseguire le simulazioni fiscali, vale a dire le simulazioni dei quadri relativi al reddito di impresa, o di lavoro autonomo, da riportare nei modelli REDDITI, IRAP, ISA:
- Quadro RF per le contabilità ordinarie;
- Quadro RG per le contabilità semplificate;
- Quadro RE per i professionisti;
- Quadro LM per i forfetari;
- Quadro IRAP;
- Quadro dei dati contabili per il modello ISA.
IL CRITERIO DI CASSA VIRTUALE
Come noto, le imprese in contabilità semplificata determinano il reddito con il criterio di cassa virtuale (tecnicamente definito regime delle registrazioni). Si tratta di un'opzione che semplifica enormemente la gestione contabile, poiché In questo regime, vige la presunzione legale che data di registrazione equivale alla data di incasso/pagamento.
Operativamente, questo regime semplifica enormemente la gestione della contabilità poiché:
- Non occorre registrare incassi e pagamenti, poiché le fatture si considerano incassate/pagate alla data della registrazione;
- Non occorre rilevare né ratei e risconti, né le rimanenze, poiché viene considerato un regime per cassa, e non per competenza;
Quindi, per le imprese in contabilità semplificata, ci si può limitare alla registrazione di fatture passive, fatture attive, e corrispettivi, senza preoccuparsi né della competenza economica, né degli incassi e pagamenti.
I PRESUPPOSTI PER SIMULAZIONI FISCALI CORRETTE
Affinché le simulazioni fiscali vengano eseguite correttamente, è necessario che le schede anagrafiche dei conti siano impostate correttamente. Infatti, ogni conto ha una propria scheda anagrafica, che ne definisce le caratteristiche. Nella sezione ASPETTI FISCALI della scheda anagrafica di ogni conto, troviamo 3 informazioni molto importanti:
- Deducibilità per cassa, o competenza;
- Percentuale di deducibilità ai fini REDDITI, IRAP;
- Agganci ai quadri REDDITI, IRAP, ISA.
Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial:
IL FLAG COSTO, O RICAVO, DEDUCIBILE/IMPONIBILE PER CASSA
Questo flag assume rilevanza SOLAMENTE per i contribuenti che determinano il reddito con il criterio di cassa effettivo (non virtuale), vale a dire per i professionisti. Sebbene per i professionisti la regola generale per determinare il reddito sia il principio di cassa (i costi si deducono quando vengono effettivamente pagati), esistono importanti eccezioni che seguono invece il principio di competenza:
- Quote di ammortamento;
- Canoni di leasing;
- Quote TFR.
Quindi, questo flag deve risultare attivato per tutti i costi, ad eccezione di quelli deducibili per competenza. Nella stampa del conto economico/reddito PER CASSA, e nella simulazione del quadro RE:
- SE il flag risulta attivato, il costo verrà riportato nel prospetto SOLO se la fattura che lo comprova risulta pagata;
- SE il flag risulta disattivato, il costo registrato verrà riportato sempre, e comunque nel prospetto.
LE PERCENTUALI DI DEDUCIBILITA’ REDDITI ED IRAP
Le percentuali di deducibilità stabiliscono se un costo è fiscalmente rilevante, ed in quale misura.
Pertanto, se ad esempio, la percentuale di deducibilità REDDITI è impostata al 100%, il costo verrà:
- Riportato integralmente nei quadri RG, RE, LM, ISA;
- Invece, NON vi sarà alcuna variazione in aumento nel quadro RF, poiché il trattamento fiscale coincide con quello civilistico.
Nel caso opposto, qualora la percentuale di deducibilità REDDITI fosse impostata pari a 0, allora il costo:
- NON verrà riportato nei quadri RG, RE, LM, ISA;
- Invece, nel quadro RF, sarà una variazione in aumento del reddito pari all’ammontare del costo, poiché ai fini civilistici abbatte il risultato di esercizio, ma per la determinazione del reddito, il costo deve essere “neutralizzato”.
Nel caso intermedio, cioè in caso di costo parzialmente deducibile:
- Il costo verrà riportato nei quadri RG, RE, LM, ISA, per la parte fiscalmente deducibile;
- Nel quadro RF, vi sarà una variazione in aumento del reddito, per la parte fiscalmente indeducibile.
GLI AGGANCI AI QUADRI FISCALI
Nella sezione ASPETTI FISCALI della scheda anagrafica di ogni conto, troviamo gli agganci ai quadri:
- RG
- RF
- RE
- ISA
- IRAP
Naturalmente, per il singolo contribuente, assumono rilevanza solamente gli agganci ai quadri che si devono compilare in sede di dichiarazione dei redditi. Pertanto, a titolo di esempio, per un’impresa individuale in contabilità semplificata, assumono rilevanza solamente gli agganci ai quadri RG ed ISA. Invece, per una società di capitali in contabilità ordinaria, assumono rilevanza gli agganci ai quadri RF, IRAP, ISA.
Come è facilmente intuibile, gli agganci definiscono in quale rigo del quadro della dichiarazione dei redditi devono essere riepilogati i conti. Ad esempio, per quanto riguarda il quadro RG, il conto RICAVI SU VENDITE è agganciato al rigo RG2, poiché le contabilità semplificare devono riepilogare i ricavi maturati nel quadro RG, e più precisamente, al rigo RG2. Altro esempio, questa volta riguardante il quadro RE, per il conto AMMORTAMENTO ATTREZZATURE è agganciato al rigo RE7, poiché i professionisti devono riepilogare gli ammortamenti deducibili nel quadro RE, e più precisamente al rigo RE7.
Il software Blustring, grazie alla simulazione dei quadri in modalità interattiva, consente di verificare velocemente gli agganci ai quadri fiscali, ed in caso di necessità, è possibile modificarli. Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial:
FOCUS SULL’AGGANCIO AL QUADRO RF
A differenza dei quadri RG ed RE, il quadro RF non è una sintesi del conto economico, ma con i valori fiscalmente riconosciuti. Invece, nel quadro RF, il reddito di impresa viene determinato “partendo” dal risultato civilistico, al quali vengono apportate variazioni in aumento, o in diminuzione.
Ad esempio, se l’utile di esercizio è pari a 100.000€, ma tra i costi vi è una voce considerata fiscalmente indeducibile, pari a 2.000€, nel quadro RF, occorrerà riportare l’utile di 100.000€ ed una variazione in aumento (del reddito) pari a 2.000€. Così, verrà dichiarato un reddito fiscale pari a 102.000€.
Alla luce di quanto appena esposto, dovrebbe essere chiaro quindi, che per quanto concerne il quadro RF, gli unici conti a dover essere agganciati sono quelli relativi a costi indeducibili, o parzialmente deducibili. Detto altrimenti, per il quadro RF, è necessario che siano agganciati solamente i conti da cui possono scaturire variazioni al risultato di esercizio.
LA SIMULAZIONE DELLE IMPOSTE E DEI CONTRIBUTI DA VERSARE
Se sei un commercialista, prima del periodo dedicato alle dichiarazioni dei redditi, ti sarà certamente capitata la fatidica domanda: “quante tasse dovrò pagare quest’anno?”. La risposta è tutt’altro che semplice, poiché non è sufficiente applicare una semplice percentuale ad un reddito presunto, ma occorre considerare molteplici fattori. Tuttavia, il software Blustring ti mette a disposizione una procedura guidata, che grazie all’intelligenza artificiale, ti consente di fornire una risposta attendibile. Per sapere come fare, guarda il seguente tutorial: