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La liquidazione IVA per i regimi IVA speciali - Turbo HELP

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LA LIQUIDAZIONE IVA PERIODICA PER I REGIMI IVA SPECIALI
INTRODUZIONE
Nel capitolo precedente, abbiamo visto come effettuare la liquidazione IVA periodica nella generalità dei casi. In questo capitolo, invece, vedremo come procedere in presenza di regimi IVA speciali, e/o casistiche IVA particolari. Più precisamente, vedremo come operare in presenza di:
  • Regime del margine;
  • Regime IVA ex L.398/91 (associazioni sportive dilettantistiche);
  • Regime speciale per l’agricoltura;
  • IVA per cassa;
  • Prorata;
  • Ventilazione.
LA LIQUIDAZIONE IVA PERIODICA IN PRESENZA DEL REGIME DEL MARGINE
In presenza del regime del margine è fondamentale che le fatture vengano registrate correttamente, inserendo tutte le informazioni necessarie affinché possa essere calcolato il margine. Più precisamente, occorre compilare la sezione REGIMI SPECIALI, inserendo le informazioni relative al bene acquistato e/o venduto. La compilazione di questa sezione non cambia, indipendentemente dalla tipologia di margine adottato (analitico, globale, o forfetario). Per istruzioni dettagliate, guarda il seguente tutorial:

Successivamente, in sede di liquidazione IVA, decideremo se applicare il regime del margine analitico, globale, o forfetario. In ogni caso, prima di effettuare la liquidazione IVA vera e propria, occorre:
  • Determinare il margine;
  • Calcolare l’IVA sul margine.
Per fare ciò, dalla barra multifunzione, occorre selezionare il menu REGIMI SPECIALI, e poi, il comando:
  • Margine analitico, per applicare il margine analitico;
  • Margine globale, per applicare il margine globale;
  • Margine forfetario, per applicare il margine forfetario.
Quindi, dopo aver eseguito la procedura desiderata, come di consueto, occorre selezionare il comando LIQUIDAZIONI IVA, per procedere con il calcolo della liquidazione IVA vera e propria. Per istruzioni dettagliate, guarda il seguente tutorial:
LA LIQUIDAZIONE IVA PER I CONTRIBUENTI EX L.398/91
I contribuenti assoggettati al regime IVA speciale previsto dalla L.398/91 determinano l’IVA da detrarre in misura forfetaria. Affinché l’IVA da versare venga calcolata in modo corretto, è essenziale che l’IVA esposta nelle fatture ricevute NON venga detratta, poiché la detrazione è forfetaria e NON analitica. Invece, per le fatture attive, occorre specificare se la fatturazione riguarda:
  • Sponsorizzazioni;
  • Oppure, diritti di ripresa.
A seconda della prestazione fatturata, occorre utilizzare uno specifico codice IVA.
Dopo aver completato il caricamento delle registrazioni contabili, prima di procedere con la liquidazione IVA vera e propria, occorre calcolare la detrazione forfetaria. Dalla barra multifunzione, occorre selezionare il menu REGIMI SPECIALI, e poi, il comando CALCOLO DETRAZIONE L.398. Quindi, dopo aver seguito la procedura selezionata, si potrà procedere con il calcolo della liquidazione IVA (come di consueto), selezionando il comando LIQUIDAZIONI IVA. Per istruzioni dettagliate, guarda il seguente tutorial:
LA LIQUIDAZIONE IVA PER IL REGIME IVA SPECIALE PER L’AGRICOLTURA
Come noto, sussistendo determinate condizioni, i produttori agricoli determinano l’IVA da versare in modo forfetario. Affinché l’IVA da versare venga calcolata in modo corretto, è essenziale che l’IVA esposta nelle fatture ricevute NON venga detratta, poiché la detrazione è forfetaria e NON analitica. Inoltre, nelle registrazioni delle fatture emesse, occorre specificare quali tipologie di beni sono state vendute, poiché la detrazione IVA spettante viene calcolata in misura forfetaria in funzione delle tipologie di beni vendute.

Dopo aver completato il caricamento delle registrazioni contabili, prima di procedere con la liquidazione IVA vera e propria, occorre calcolare la detrazione forfetaria. Dalla barra multifunzione, occorre selezionare il menu REGIMI SPECIALI, e poi, il comando VENDITE EFFETTUATE PRODOTTI AGRICOLI. Quindi, dopo aver seguito la procedura selezionata, si potrà procedere con il calcolo della liquidazione IVA (come di consueto), selezionando il comando LIQUIDAZIONI IVA. Per istruzioni dettagliate su come gestire un’attività di vendita di prodotti agricoli, e ed il calcolo della liquidazione IVA periodica, guarda il seguente tutorial:
LA LIQUIDAZIONE IVA PER L’IVA PER CASSA
Nella generalità dei casi, le registrazioni rilevanti ai fini IVA sono quelle relative a:
  • Fatture di acquisto;
  • Fatture di vendita;
  • Corrispettivi;
In presenza dell’IVA per cassa, invece, assumono rilevanza anche gli incassi e pagamenti. Infatti, l’IVA diviene esigibile/detraibile solamente al momento dell’incasso/pagamento della fattura.

Per impostazione predefinita, l’IVA esposta in fattura partecipa alla liquidazione IVA per competenza. Se si desidera che l’IVA divenga esigibile/detraibile solamente al momento dell’incasso/pagamento, allora occorre attivare il flag IVA PER CASSA. Dalla barra multifunzione, tab REGIMI SPECIALI, è possibile verificare tutti gli incassi/pagamenti relativi a fatture con IVA per cassa, e di conseguenza, l’IVA divenuta esigibile/detraibile in un certo periodo temporale. Basta selezionare i seguenti comandi:
  • IVA INCASSATA: Visualizza l’elenco di tutti gli incassi, ricevuti in un determinato periodo, per a fatture attive con IVA per cassa;
  • IVA PAGATA: Visualizza l’elenco di tutti i pagamenti, effettuati in un determinato periodo temporale, per fatture passive con IVA per cassa.
Per ciascuna operazione, viene visualizzata la percentuale pagata, e l’IVA divenuta esigibile/detraibile. Cliccando sul corrispondente pulsante di dettaglio, è possibile visualizzare sia la registrazione dell’incasso/pagamento, che la registrazione della fattura di riferimento. Per una trattazione più esaustiva, guarda il seguenti tutorial:
LA LIQUIDAZIONE IVA CON IL PRORATA
I contribuenti che esercitano più attività, di cui una esente, NON possono detrarre l’IVA integralmente, ma in percentuale, proporzionalmente alle prestazioni imponibili. Questa percentuale è il PRORATA. A titolo esemplificativo, un contribuente che dovesse emettere fatture imponibili per il 70% del suo fatturato complessivo, detrarrà l’IVA sulle fatture ricevute nella misura del 70%.
Per la precisione:
  • Nel corso dell’anno, l’IVA viene detratta, applicando la percentuale di prorata calcolata sulle operazioni effettuate l’anno precedente. Detto altrimenti, per tutte le liquidazioni IVA periodiche, l’IVA sulle fatture ricevute non è detraibile al 100%, ma in proporzione al rapporto tra le operazioni imponibili e le operazioni complessive, effettuate l’anno precedente. Questa percentuale viene denominata PRORATA PROVVISORIO.
  • In sede di dichiarazione IVA, viene calcolato il PRORATA DEFINITIVO. Detto altrimenti, in sede di dichiarazione IVA, viene calcolato il rapporto tra le operazioni imponibili e le operazioni complessive, effettuate nel corso dell’esercizio di riferimento. Quindi la detrazione spettante viene ricalcolata la detrazione spettante per l’intero esercizio. Di conseguenza, viene rideterminato il saldo IVA annuale.  La percentuale calcolata avrà anche un’altra funzione: verrà utilizzata come prorata provvisorio, per le liquidazioni IVA dell’esercizio in cui viene presentata la dichiarazione IVA.
Da un punto di vista operativo, occorre:
  • Caricare la percentuale di prorata provvisoria (risultante dalla dichiarazione IVA);
  • Prima di effettuare ogni liquidazione IVA periodica, occorre calcolare l’IVA indetraibile per effetto del prorata, che andrà a ridurre l’IVA detraibile esposta nelle fatture ricevute.
  • In sede di dichiarazione IVA, verrà calcolata la percentuale di prorata definitiva. Quindi, verrà determinato il saldo IVA effettivo per l’esercizio di riferimento. Questa percentuale di prorata verrà utilizzata anche come prorata provvisorio per le liquidazioni IVA dell’esercizio in corso.    
Per istruzioni operativi più dettagliate, guarda il seguente tutorial:
SOLUZIONI ALTERNATIVE AL PRORATA
Il “meccanismo” del prorata è un po' macchinoso. Se eserciti 2 attività, di cui una con operazioni attive imponibili (SOLO imponibili), e l’altra con operazioni esenti (SOLO esenti), allora puoi evitare l’applicazione del prorata nel seguente modo:
  • Per le operazioni attive, puoi utilizzare 2 sezionali IVA distinti: uno per le operazioni imponibili, ed uno per le operazioni esenti;
  • Per le operazioni passive, puoi utilizzare sempre 2 sezionali IVA distinti: uno per gli acquisti relativi all’attività imponibile, ed un altro per gli acquisti relativi all’attività esente. L’IVA sulle fatture relative all’attività imponibile verrà detratta normalmente, al 100%. Invece, l’IVA sulle fatture relative all’attività esente NON verrà detratta. Ad esempio, per gli acquisti con IVA al 22%, puoi utilizzare il codice IVA 22ND per non portare l’IVA in detrazione. Analogamente, per gli acquisti a 10% e 4%, puoi utilizzare rispettivamente i codici IVA 10ND, 04ND.
LA VENTILAZIONE DEI CORRISPETTIVI
Alcuni contribuenti registrano i corrispettivi con il meccanismo della ventilazione. Questi soggetti, al momento dell’emissione della ricevuta, o dello scontrino, non specificano l’aliquota IVA. Pertanto, al momento dell’emissione del documento, non sanno, e non possono sapere, quale sarà l’importo dell’IVA che verrà scorporato dalla somma incassata. L’ammontare dell’IVA sulle vendite sarà noto solamente in fase di liquidazione IVA poiché sarà calcolata in funzione delle aliquote IVA sugli acquisti destinati alla rivendita.
A titolo esemplificativo:
  • Un contribuente che su TUTTI gli acquisti destinati alla rivendita, dovesse pagare l’IVA al 22%, sul totale dei corrispettivi scorporerà l’IVA nella misura del 22%;
  • Invece, un contribuente che avesse metà degli acquisti al 22%, e l’altra metà al 10%, scorporerà metà dei corrispettivi al 22%, e l’altra metà al 10%.  
Alla luce di quanto appena esposto, poiché l’IVA sulle vendite, sarà nota solamente in fase di liquidazione IVA, la registrazione dei corrispettivi va effettuata, senza effettuare alcuno scorporo, utilizzando il codice IVA: CoDaVe, cioè “Corrispettivi da Ventilare”.
Successivamente, prima di effettuare ogni liquidazione IVA, occorre applicare il meccanismo della ventilazione, per determinare l’IVA sulle vendite. Infine, si potrà procedere con la liquidazione IVA vera e propria. Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial:
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