LA GESTIONE CESPITI
INTRODUZIONE
Nei capitoli precedenti, abbiamo già visto:
- Come registrare una fattura per l’acquisto di un bene ammortizzabile;
- Come registrare una fattura per la vendita di un bene ammortizzabile;
- Come caricare la scrittura di assestamento relativa all’ammortamento.
In questo capitolo, verrà esaminata nel dettaglio tutta la vita di un bene ammortizzabile: dall’acquisizione alla dismissione, passando per gli ammortamenti annuali.
L’ACQUISTO DI UN BENE AMMORTIZZABILE CON FATTURA
Nella stragrande maggioranza dei casi, un bene ammortizzabile viene acquistato da un soggetto con partita IVA, e quindi CON FATTURA. Ovviamente, quando registri una fattura elettronica con la procedura automatizzata, possono verificarsi 2 situazioni:
- Se nella scheda anagrafica del fornitore, come conto di contropartita abituale, è stato impostato un CONTO CESPITI (Es: Macchine elettroniche, Macchinari, Impianti, etc.), allora questo conto verrà movimentato della parte destra del dettaglio contabile, come conto di contropartita;
- In caso contrario, ovviamente, occorre modificare manualmente la parte destra del dettaglio contabile, selezionando il conto di contropartita più appropriato (es: Macchinari).
In ogni caso, il dettaglio contabile NON contiene tutte le informazioni necessarie per la gestione del bene ammortizzabile, motivo per cui, occorre compilare la sottosezione CESPITI. Avendo movimentato un CONTO CESPITI, nella sottosezione CESPITI, viene visualizzato un rigo costituito da 4 campi:
- Conto di contropartita. Il campo risulta già compilato, e NON è modificabile. Riporta il conto di contropartita movimentato nella parte destra del dettaglio contabile (es: Macchinari);
- Importo. Il campo risulta già compilato, e NON è modificabile. Viene visualizzato l’importo associato al conto di contropartita movimentato;
- Tipo operazione. Nel 99% dei casi, questo campo va valorizzato con la voce ACQUISTO (valore predefinito). In alternativa, è possibile selezionare le voci RISCATTO e MIGLIORIA SU BENI DI TERZI, ma di queste casistiche particolari, ce ne occuperemo più avanti;
- CESPITE ABBINATO (campo di colore giallo): Come avrai certamente intuito, ad ogni rigo della parte destra del dettaglio contabile, in cui viene selezionato un CONTO CESPITI, occorre associare un bene ammortizzabile.
Cliccando sul binocolo, a sinistra del campo CESPITE ABBINATO, viene visualizzata l’anagrafica CESPITI. Da qui, occorre cliccare sul pulsante INSERISCI UN NUOVO CESPITE IN ANAGRAFICA, e procedere con la compilazione della scheda anagrafica del bene acquistato, inserendo:
- La descrizione del bene. Ad esempio: Macchinario XYZ;
- La categoria di appartenenza. Ad esempio: Macchinari, apparecchi e attrezzature varie. Ovviamente, la selezione della categoria è determinante per il calcolo automatico degli ammortamenti;
- La percentuale di deducibilità degli ammortamenti;
- L’anno di entrata in funzione. Questo dato determina da QUALE anno sarò possibile ammortizzare il bene;
- Il titolo del possesso. Valore predefinito: PROPRIETA;
- Utilizzo. Valore predefinito: ESCUSIVO;
- Ammortamento ordinario automatico: SI (valore predefinito). Se desideri calcolare AUTOMATICAMENTE l’ammortamento annuale;
- Includi valore negli ISA: SI (valore predefinito). Se desideri che il valore del bene venga conteggiato per il rigo degli ISA;
- Includi valore per plafond manutenzioni: SI (valore predefinito). Se desideri che il valore del bene venga conteggiato nel calcolo del plafond per la deducibilità delle manutenzioni ordinarie.
Cliccando sul pulsante SALVA ED ESCI, il nuovo bene viene salvato nell’anagrafica cespiti, ed associato al campo CESPITE ABBINATO della registrazione della fattura.
Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial:
IL CONCETTO DI CONTO CESPITI
Nel paragrafo precedente, è stato detto che SE nella parte destra del dettaglio contabile (della registrazione di una fattura), movimenti un CONTO CESPITI, allora nella sottosezione CESPITI, potrai associare un bene ammortizzabile specifico. La domanda nasce spontanea: cosa è esattamente un CONTO CESPITI?
Come sai, ogni conto del piano dei conti ha una propria scheda anagrafica che ne definisce le caratteristiche. Un CONTO CESPITI è un conto nella cui scheda anagrafica, risulta ATTIVATO il flag CONTO CESPITI. A titolo di esempio, sono CONTI CESPITI i seguenti:
- Fabbricati,
- Impianti generici;
- Impianti specifici;
- Macchinari e macchine operatrici;
- Attrezzature;
- Autocarri.
L’elenco appena fornito non è ovviamente esaustivo, ma serve semplicemente per inquadrare COSA sono i CONTI CESPITI. Si tratta di CONTI PATRIMONIALI, che se movimentati nella registrazione di una fattura ricevuta, presuppongono l’acquisto di un bene (materiale, o immateriale), destinato a perdurare nel tempo, per più anni.
In termini operativi, ogni volta che movimenti un CONTO CESPITI come conto di contropartita, nella registrazione di una fattura, nella sottosezione CESPITI visualizzerai un rigo. In questo rigo, dovrai associare un bene ammortizzabile specifico, presente nell’anagrafica cespiti.
ESEMPIO PRATICO
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di dover registrare una fattura datata 25/01/2026, per l’acquisto di un macchinario di produzione, per l’importo di 2.440,00€ (2.000,00€ + IVA 22%). Vediamo gli aspetti salienti della registrazione contabile che deve essere caricata.
Sezione INFORMAZIONI GENERALI:
- Data imputazione: 31/01/2026
- Totale documento: 2.440,00
La parte sinistra del dettaglio contabile deve comporsi di un rigo:
- Imponibile: 2.000,00, codice IVA:22, IVA: 440,00
La parte destra del dettaglio contabile deve comporsi di 2 righi:
- Conto IVA SU ACQUISTI: 440,00
- Conto MACCHINARI E MACCHINE OPERATRICI: 2.000,00
Avendo movimentato un CONTO CESPITI, nella sottosezione CESPITI, verrà visualizzato un rigo con i seguenti valori:
- Contropartita: Macchinari e macchine operatrici;
- Importo: 2.000,00;
- Tipo operazione: ACQUISTO;
- Cespite abbinato: Vuoto.
Ovviamente, devi cliccare sul binocolo a sinistra del campo CESPITE ABBINATO per visualizzare l’anagrafica cespiti, e procedere con il caricamento di un NUOVO bene ammortizzabile, compilando opportunamente la scheda anagrafica:
- Descrizione: Macchinario XYZ
- Categoria di appartenenza: Macchinari, apparecchi e attrezzature varie
- Percentuale di deducibilità degli ammortamenti: 100
- Anno di entrata in funzione: 2026
- Titolo del possesso: PROPRIETA
- Utilizzo: ESCUSIVO
- Ammortamento ordinario automatico: SI
- Includi valore negli ISA: SI
- Includi valore per plafond manutenzioni: SI
Cliccando sul pulsante SALVA ED ESCI, il bene verrà:
- Salvato nell’anagrafica cespiti;
- Associato al rigo presente nella sottosezione CESPITI, compilando il campo CESPITE ABBINATO.
L’ACQUISTO di 2 BENI AMMORTIZZABILI
Può capitare di ricevere una fattura comprovante l’acquisto di 2, o più beni ammortizzabili. In questo caso, nella parte destra del dettaglio contabile, devi caricare un rigo di contropartita per ogni bene acquistato. Così, nella sottosezione CESPITI, visualizzerai un rigo per ogni bene, che dovrai ovviamente associare. Ipotizziamo, a titolo di esempio, di ricevere una fattura di 2.440,00€, per l’acquisto di 2 computers:
- Uno del valore di 1.200,00€ + IVA 22%;
- Uno del valore di 800,00€ + IVA 22%.
In questa ipotesi, la parte destra del dettaglio contabile della registrazione della fattura deve comporsi di 3 righi:
- IVA SU ACQUISTI: 440,00;
- MACCHINE ELETTRONICHE UFFICIO: 1.200,00
- MACCHINE ELETTRONICHE UFFICIO: 800,00
Così, nella sottosezione CESPITI della registrazione contabile, visualizzerai 2 righi: uno relativo all’acquisto del computer da 1.200,00€, ed uno relativo al computer da 800,00€. Ovviamente, per ciascun rigo, dovrai cliccare sul binocolo a sinistra del campo CESPITE ABBINATO, e provvedere a compilare la scheda anagrafica del cespite di riferimento. Detto altrimenti, ogni rigo della sottosezione CESPITI, deve essere associato ad un bene ammortizzabile.
LA REGISTRAZIONE DI UNA SPESA INCREMENTATIVA
Per la registrazione di una spesa incrementativa, cioè di un costo che incrementa (o ripristina) il valore di un bene ammortizzabile acquistato in precedenza, la logica NON cambia:
- Nella parte destra del dettaglio contabile, devi movimentare un CONTO CESPITI;
- Nella sottosezione CESPITI, devi associare il bene per cui è stata sostenuta la spese incrementativa.
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di ricevere una fattura di 122,00€, per spese incrementative relative al MACCHINARIO XYZ. In questa ipotesi, la parte destra del dettaglio contabile della registrazione della fattura deve comporsi di 3 righi:
- IVA SU ACQUISTI: 22,00
- Macchinari e macchine operatrici: 100,00
Così, nella sottosezione CESPITI, verrà visualizzato un rigo con i seguenti campi:
- Contropartita: Macchinari e macchine operatrici;
- Importo: 100,00;
- Tipo operazione: ACQUISTO;
- Cespite abbinato: Vuoto.
Ovviamente, devi cliccare sul binocolo a sinistra del campo CESPITE ABBINATO per visualizzare l’anagrafica cespiti, e selezionare il bene per il quale sono state sostenute le spese incrementative. In questo esempio, devi selezionare il bene: MACCHINARIO XYZ. Così, il suo costo storico risulterà pari al costo sostenuto al momento dell’acquisto, più la spesa incrementativa appena registrata.
L’ACQUISTO DI UN BENE AMMORTIZZABILE DA UN PRIVATO
Nel 99,99% dei casi, i beni ammortizzabili vengono acquistati da contribuenti con partita IVA. Quindi, l’acquisto viene caricato con la registrazione di una fattura. Tuttavia, in casi marginali, può capitare che l’acquisto avvenga da un privato. In questa ipotesi, il bene va caricato DIRETTAMENTE nella gestione cespiti:
- Devi selezionare la gestione CESPITI;
- Poi, dalla barra multifunzione, devi selezionare il comando ACQUISTI DA PRIVATI, e cliccare sul pulsante NUOVO CESPITE;
- Quindi, devi compilare i campi proposti: descrizione del bene, categoria di appartenenza, anno entrata in funzione, % di deducibilità fiscale, data acquisto, costo storico.
L’operazione appena illustrata provvede a caricare il cespite nel registro dei beni ammortizzabili, consentendone l’ammortamento automatico.
Se sei in contabilità ordinaria, oltre al caricamento del bene nella gestione cespiti, devi caricare anche una scrittura di contabilità generale, così da rilevare l’accadimento aziendale, e movimentare l’attivo dello stato patrimoniale. Più precisamente, devi caricare una scrittura di contabilità generale, nel cui dettaglio contabile movimenterai verosimilmente 2 righi, ad esempio:
- DARE. MACCHINE DA UFFICIO ELETTRONICHE: 800,00
- AVERE. BANCA UNICREDIT: 800,00
Per istruzioni operative dettagliate, ti consiglio di guardare il seguente tutorial:
LA CAPITALIZZAZIONE DI COSTI NON COMPROVATI DA FATTURA
Se devi capitalizzare dei costi che NON sono comprovati da una fattura, come ad esempio, il costo del personale dipendente, allora dei utilizzare la procedura RIVALUTAZIONI / SVALUTAZIONI:
- Dalla barra multifunzione, devi selezionare il comando RIVALUTAZIONI E SVALUTAZIONI;
- Così, verrà visualizzato l'elenco di eventuali rivalutazioni e/o svalutazioni già effettuate;
- Per caricare un nuovo movimento, devi ovviamente cliccare sul pulsante NUOVA RIVALUTAZIONE e compilare i campi proposti:
- CASPITE: Devi selezionare il bene per il quale desideri capitalizzare le spese sostenute;
- ANNOTAZIONI: Devi digitare una breve descrizione;
- DATA OPERAZIONE: Devi digitare la data dalla quale intendi capitalizzare il costo sostenuto;
- CAUSALE: Devi selezionare RIVALUTAZIONE;
- COSTO STORICO: Devi digitare l'ammontare del costo da capitalizzare;
- AMMORTAMENTO: In questo caso, devi digitare: 0.
Infine, devi cliccare sul pulsante SALVA ED ESCI.
ATTENZIONE: L'operazione appena effettuata produce i suoi effetti nella gestione cespiti, incrementando il costo storico del bene a cui sono stati capitalizzati i costi, ma non ha alcun effetto sulla contabilità. Pertanto, devi girocontare il costo sostenuto ad un conto patrimoniale.
Se gestisci una contabilità ordinaria, devi caricare una registrazione di contabilità generale, del tipo:
- DARE: MACCHINARI E MACCHINE OPERATRICI: 4.000,00
- AVERE: SALARI E STIPENDI: 4.000,00
Invece, se gestisci una contabilità semplificata, dovendo far transitare ogni operazione per i registri IVA, devi utilizzare la procedura FATTURE FORNITORI:
- Come fornitore, devi movimentare il fornitore fittizio CNF (Costi Non Da Fattura);
- Nel campo TOTALE DOCUMENTO, devi digitare: 0;
- Nella parte sinistra del dettaglio contabile, devi caricare un rigo, con i seguenti dati:
- Imponibile: 0
- Codice IVA: NI (Operazione NON IVA)
- IVA: 0
- La parte destra del dettaglio contabile, dovrà comporsi di 3 righi:
- IVA SU ACQUISTI: 0,00
- MACCHINARI E MACCHINE OPERATRICI: 4.000,00
- SALARI E STIPENDI: - 4.000,00
IL CARICAMENTO DEI CESPITI PREGRESSI
Se devi gestire una contabilità precedentemente tenuta con un altro programma, allora nella gestione CESPITI, devi caricare i beni ammortizzabili già presenti, specificando per ciascuno:
- Il costo storico;
- Il fondo ammortamento già accantonato.
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di dover gestire una contabilità dal 2026, tenuta fino al 2025 con un altro software di contabilità. In questa ipotesi, nella gestione cespiti, devi caricare tutti i beni ammortizzabili acquistati prima del 31/12/25, utilizzando la procedura CESPITI PREGRESSI:
- Devi selezionare la gestione CESPITI;
- Poi, dalla barra multifunzione, devi selezionare il comando CESPITI PREGRESSI;
Quindi, per ognuno dei beni acquistati prima del 31/12/25, devi:
- Cliccare sul pulsante NUOVO CESPITE;
- Inserire le informazioni richieste: descrizione del bene, categoria di appartenenza, anno di entrata in funzione;
- Digitare il COSTO STORICO;
- Digitare il Fondo ammortamento già accantonato, al 31/12/25.
Infine, dopo aver completato il caricamento dei beni, nel campo PRIMO ESERCIZIO GESTITO CON BLUSTRING (in alto), occorre specificare l’informazione richiesta (in questo esempio: 2026), e cliccare su APPLICA.
Per istruzioni operative dettagliate, puoi guardare il seguente tutorial:
L’AMMORTAMENTO ORDINARIO
Ogni anno, occorre calcolare gli ammortamenti per i beni caricati nell’anagrafica cespiti. L’operazione è completamente automatizzata:
- Devi selezionare la gestione CESPITI;
- Poi, dalla barra multifunzione, devi selezionare il comando GESTIONE AMMORTAMENTI.
Così, vengono visualizzati gli ultimi ammortamenti calcolati. Per calcolare gli ammortamenti per l’esercizio successivo:
- Nel campo ANNO (in alto, a sinistra), devi selezionare l’esercizio per il quale desideri calcolare gli ammortamenti (ad esempio 2026). Se per l’esercizio selezionato non sono stati ancora calcolati gli ammortamenti, viene ovviamente visualizzato un elenco vuoto;
- Poi, devi cliccare sul pulsante NUOVA REGISTRAZIONE AUTOMATICA: Visualizzerai una finestra di dialogo che ti propone di generare automaticamente gli ammortamenti per l’esercizio selezionato;
- Quindi, dalla finestra di dialogo, devi cliccare sul pulsante GENERA AMMORTAMENTI: la procedura automatizzata genererà gli ammortamenti per l’esercizio selezionato.
Chiudendo la finestra di dialogo, visualizzerai l’elenco degli ammortamenti appena generati. In caso di necessità, puoi modificare manualmente gli importi generati con la procedura automatica: devi solo cliccare sul pulsante di dettaglio (lente di ingrandimento) in corrispondenza dell’ammortamento che desideri modificare.
A questo punto, è necessaria una precisazione: gli ammortamenti generati con la procedura appena illustrata riguardano esclusivamente la gestione cespiti in senso stretto. Detto altrimenti, stiamo parlando degli ammortamenti che verranno riportati nel registro dei beni ammortizzabili. Pertanto, manca ancora un passaggio: la CONTABILIZZAZIONE. Con la contabilizzazione, gli ammortamenti verranno registrati anche in contabilità:
- Se il contribuente è in contabilità ordinaria: verrà generata una scrittura di contabilità generale, per ogni categoria di bei ammortizzabili;
- Se il contribuente è in contabilità semplificata, verrà generata un’unica registrazione contabile nella procedura FATTURE FORNITORI, movimentando il fornitore fittizio CNF (Costi Non da Fattura). Come sappiamo, infatti, per le contabilità semplificate, tutti i costi devono transitare per il registro IVA acquisti.
Operativamente, è molto semplice. Devi solo:
- Cliccare sul pulsante CONTABILIZZA (in basso);
- Poi, nel campo TIPO TRAVASO, devi selezionare CONTABILITA ORDINARIA, o CONTABILITA SEMPLIFICATA;
- Infine, devi cliccare sul pulsante CONTABILIZZA.
Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial:
LA PERCENTUALE DI AMMORTAMENTO
Se hai letto il paragrafo precedente, sono certo che ti sei fatto questa domanda: Quando clicco sul pulsante GENERA AMMORTAMENTI, quale percentuale viene utilizzata? La risposta è quasi scontata: ogni cespite viene ammortizzato, utilizzando l’aliquota prevista per la categoria di appartenenza.
Ipotizziamo, a titolo di esempio, che:
- In anagrafica cespiti venga caricato un bene ammortizzabile, dalla cui scheda anagrafica risulta appartenente alla categoria MACCHINE PER UFFICIO ELETTRONICHE;
- Per la categoria MACCHINE PER UFFICIO ELETTRONICHE, l’aliquota ordinaria prevista sia del 20%.
Come avrai certamente intuito, per quel bene, l’ammortamento verrà calcolato applicando la percentuale del 20% sul costo storico. Detto altrimenti, per ogni bene, l’ammortamento viene calcolato applicando la percentuale prevista per la propria categoria di appartenenza.
ATTENZIONE: Per impostazione predefinita, per l’anno di entrata in funzione del bene ammortizzabile, l’ammortamento viene dimezzato.
L’ANAGRAFICA CATEGORIE CESPITI
Dalla gestione cespiti, puoi visualizzare l’elenco di tutte le categorie previste, selezionando il comando CATEGORIE CESPITI. Così, visualizzerai l’elenco delle categorie a cui puoi associare ciascun bene ammortizzabile. Per ciascuna categoria, viene visualizzata:
- La descrizione (es: Macchine per ufficio elettroniche);
- La corrispondente percentuale di ammortamento (es: 20%)
Naturalmente, l’anagrafica delle categorie dei beni ammortizzabili varia a seconda dell’attività esercitata. Puoi personalizzare l’anagrafica delle categorie cespiti in 2 modi:
- Manualmente;
- Con l’apposita procedura automatizzata.
Puoi impostare automaticamente l’anagrafica delle CATEGORIE CESPITI, cliccando sul pulsante CONFIGURAZIONE AUTOMATICA CATEGORIE (in basso, a sinistra):
- Così, si apre una finestra di dialogo;
- Dalla finestra di dialogo, devi impostare il GRUPPO DI APPARTENENZA, e la SPECIE;
- Infine, devi cliccare sul pulsante CONFIGURAZIONE AUTOMATICA CATEGORIE.
Naturalmente, in caso di necessità, potrai modificare manualmente le categorie create, nonché aggiungerne altre, cliccando sul pulsante NUOVA CATEGORIA.
LA STAMPA DEGLI AMMORTAMENTI ANNUALI
Per ogni annualità, puoi stampare il riepilogo degli ammortamenti annuali, raggruppati per categoria:
- Dalla barra multifunzione, devi cliccare sul comando GESTIONE AMMORTAMENTI;
- Così, visualizzerai gli ultimi ammortamenti calcolati. Da qui, nel campo ANNO (in alto, a sinistra), devi selezionare l’esercizio desiderato;
- Infine, devi cliccare sul pulsante VISTA AD ALBERO.
Così, potrai stampare il riepilogo annuale degli ammortamenti, raggruppati per categoria. La stampa è interattiva: in corrispondenza di ogni ammortamento, è presente un pulsante di dettaglio che ti consente di visualizzare la scheda di ogni singolo ammortamento, e se vuoi, puoi apportare modifiche.
LA VENDITA DI UN BENE AMMORTIZZABILE
Il ciclo di vita di un bene ammortizzabile si esaurisce con la dismissione. In questo paragrafo, esamineremo come registrare una fattura di vendita emessa per la vendita di un bene ammortizzabile.
La fattura di vendita si registra normalmente salvo 2 particolarità:
- Nella parte destra del dettaglio contabile, come codice IVA, devi utilizzare il codice IVA 22ba (IVA 22% beni ammortizzabili). Questo poiché la vendita di un bene ammortizzabile NON rientra nel volume di affari, e deve essere riportata nel rigo VE40 (storni cessioni ni beni ammortizzabili e passaggi interni);
- Nella parte destra del dettaglio contabile, come conto di contropartita, devi movimentare il conto TRANSITORIO CESPITI.
Naturalmente, non finisce qui: è necessario fornire le informazioni di dettaglio relative al bene che è stato ceduto. Pertanto, devi compilare la sottosezione CESPITI:
- Avendo movimentato il conto TRANSITORIO CESPITI, nella sottosezione CESPITI, visualizzerai un rigo, in cui è presente un pulsante raffigurante un binocolo;
- Devi cliccare sul binocolo. Così, visualizzerai l’anagrafica cespiti;
- Dall’anagrafica cespiti, con un doppio click, devi selezionare il bene che è stato venduto;
- Quindi, devi cliccare sul pulsante AT (Alienazione Totale), per rilevare la plusvalenza, o la minusvalenza;
- Infine, devi cliccare sul pulsante raffigurante una lente di ingrandimento, per visualizzare la scheda analitica per il calcolo della plusvalenza (o la minusvalenza). Da qui, devi cliccare sul pulsante CONTABILIZZA, per contabilizzare la plusvalenza (o la minusvalenza), stornando il conto TRANSITORIO CESPITI, che hai utilizzato come conto di contropartita nella registrazione della fattura.
Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial:
ESEMPIO DI VENDITA DI UN BENE AMMORTIZZABILE
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di dover registrare la fattura per la vendita di un computer per 1.220,00€ (1.000,00€ + IVA 22%). Il bene era stato acquistato a 2.000,00€ + IVA 22%, ed ammortizzato per 1.300,00€. Quindi, al momento della vendita, ha un valore residuo di 700,00€ (2.000,00€ - 1.300,00€). Vediamo gli aspetti salienti della registrazione della fattura di vendita.
Nella sezione INFORMAZIONI GENERALI:
- Il campo TOTALE DOCUMENTO deve riportare l'importo: 1.220,00
La parte sinistra del dettaglio contabile deve comporsi di 1 rigo:
- Imponibile: 1.000,00, codice IVA: 22BA, IVA: 220,00
La parte destra del dettaglio contabile deve comporsi di 2 righi:
- Conto IVA SU VENDITE: 220,00
- Conto TRANSITORIO CESPITI: 1.000,00
Poi, nella sottosezione CESPITI, occorre selezionare il bene che è stato venduto. Cliccando sul pulsante CONTABILIZZA, vengono generate 2 registrazioni di contabilità generale.
*** REGISTRAZIONE 1 ***
Con la prima registrazione, viene STORNATO IL FONDO AMMORTAMENTO dal valore del bene:
- DARE. Fondo ammortamento Macchine elettroniche ufficio: 1.300,00
- AVERE. Macchine elettroniche ufficio: 1.300,00
*** REGISTRAZIONE 2 ***
Con la seconda registrazione, viene stornato il conto TRANSITORIO CESPITI, e rilevata la plusvalenza:
- DARE. Transitorio Cespiti: 1.000,00
- AVERE. Macchine ufficio elettroniche: 700,00
- AVERE. Plusvalenze: 300,00
Per un altro esempio, guarda il seguente tutorial:
LA DISMISSIONE DI UN BENE AMMORTIZZABILE (DIVERSA DALLA VENDITA)
Nei paragrafi precedenti, abbiamo visto come registrare la vendita di un bene ammortizzabile. Tuttavia, un bene ammortizzabile può uscire dal processo produttivo anche per i seguenti motivi:
- Dismissione;
- Distruzione;
- Furto;
Vediamo quindi come registrare questi accadimenti. Nella gestione CESPITI, devi:
- Selezionare il comando ALTRE DISMISSIONI;
- Poi, devi cliccare sul pulsante NUOVA DISMISSIONE (in alto). Così, si apre una finestra di dialogo;
- Nella finestra di dialogo, devi selezionare il cespite che è stato dismesso, digitare una breve descrizione, selezionare la CAUSALE (dismissione, distruzione, o furto), e digitare la data dell’accadimento aziendale;
- Infine, devi cliccare sul pulsante REGISTRA. Così, nel registro dei beni ammortizzabili, viene registrata la dismissione del cespite, e rilevata l’eventuale minusvalenza.
ATTENZIONE: la procedura appena illustrata provvede a registrare la dismissione del cespite nel registro dei beni ammortizzabili, ma non in contabilità. Pertanto, se sei in contabilità ordinaria, devi anche rilevare l’accadimento aziendale con una registrazione di contabilità generale. Ad esempio, se viene dismesso un computer che era stato acquistato per 1.000,00€ + IVA, ammortizzato per 800,00€, devi caricare la seguente registrazione di contabilità generale:
- AVERE. Macchine elettroniche da ufficio: 1.000,00
- DARE. Fdo Ammortamento Macchine elettroniche da ufficio: 800,00
- DARE. Minusvalenze: 200,00
IL REGISTRO DEI BENI AMMORTIZZABILI INTERATTIVO
La procedura CESPITI del software Blustring ti mette a disposizione uno strumento di controllo eccezionale: il registro dei beni ammortizzabili interattivo. Cliccando sul comando REGISTRO INTERATTIVO, viene visualizzato l’elenco dei beni ammortizzabili caricati in anagrafica. Ogni rigo riporta le informazioni essenziali di ciascun bene:
- Categoria di appartenenza;
- Descrizione;
- Anno di inizio utilizzo;
- Titolo del possesso.
Inoltre, in corrispondenza di ogni rigo, cioè in corrispondenze di ciascun bene, sono presenti 2 pulsanti di dettaglio:
- Quello a sinistra, è relativo alla categoria di appartenenza;
- Quello a destra, è relativo al singolo bene. In questo paragrafo, ci concentreremo su questo pulsante.
Cliccando sul pulsante di dettaglio più a destra, viene visualizzata la scheda analitica del bene corrispondente. La scheda analitica di ciascun bene si compone di 3 sezioni:
- Intestazione: Nella parte alta della scheda, vengono riportate le informazioni presenti nella scheda anagrafica del bene (descrizione, categoria di appartenenza, percentuale di deducibilità, etc.);
- Movimentazioni: E’ il cuore della scheda analitica. Ogni operazione riguardante il bene (es: acquisto, ammortamento, dismissione) viene riportata in un rigo. Ogni rigo si articola fondamentalmente in 4 colonne: Costo storico, Ammortamento, Valore residuo, Risultato. Nel prossimo paragrafo, con esempi concreti, analizzeremo questa sezione.
- Totali: In fondo alla scheda analitica di ciascun bene, vengono riportati i totali delle colonne.
***
ATTENZIONE: Prima di visualizzare la scheda analitica di un bene, nella procedura REGISTRO INTERATTIVO, occorre prestare attenzione al campo ANNO (in alto, a destra). Infatti, questo campo determina l’esercizio fino al quale, vengono mostrate le movimentazioni. Ipotizziamo, a titolo di esempio, che un bene ammortizzabile sia stato acquistato nel 2022:
- Se nel campo ANNO viene selezionato 2024, allora la scheda analitica del bene visualizzerà le movimentazioni da 2022 al 2024;
- Se nel campo ANNO viene selezionato 2026, allora la scheda analitica del bene visualizzerà le movimentazioni da 2022 al 2026.
Ovviamente, la valorizzazione del campo anno condiziona anche la sezione dei totali della scheda analitica. Tornando all’esempio appena fatto:
- Se nel campo ANNO viene selezionato 2024, allora nella sezione dei totali, visualizzerò il costo storico, l’ammortamento accantonato (cioè il Fdo ammortamento), ed il valore residuo al 2024;
- Se nel campo ANNO viene selezionato 2026, allora nella sezione dei totali, visualizzerò il costo storico, l’ammortamento accantonato (cioè il Fdo ammortamento), ed il valore residuo al 2026.
FOCUS SULLE MOVIMENTAZIONI DEI BENI AMMORTIZZABILI
Nel paragrafo precedente, hai imparato che grazie alla procedura REGISTRO INTERATTIVO, per ogni bene ammortizzabile, puoi visualizzare la sua SCHEDA ANALITICA, che riepiloga la vita del bene. Infatti, la scheda analitica di un bene riporta tutte le movimentazioni intervenute nel corso del tempo: dall’acquisizione, fino all’eventuale dismissione. Detto altrimenti, nella sezione MOVIMENTAZIONI della scheda analitica di un bene, sono presenti tanti righi, quante sono le operazioni relative al bene. Ogni rigo si compone fondamentalmente di 4 colonne:
- Costo storico;
- Ammortamento;
- Valore residuo;
- Risultato.
Ogni operazione effettuata movimenta una o più colonne. Mi spiego con un esempio. Ipotizziamo che:
- In data 30/11/22, venga acquistato un computer per 1.000,00€;
- In data 31/12/22, il computer venga ammortizzato per 100,00€
- In data 31/12/23, il computer venga ammortizzato per 200,00€
- In data 31/01/24, il computer venga venduto per 800,00€.
Quindi, per ogni operazione effettuata, vediamo come vengono compilate le colonne della scheda analitica.
Acquisto effettuato in data 30/11/22 (per 1.000,00€):
- Costo storico: + 1.000,00
- Ammortamento: + 0,00
- Valore residuo: + 1.000,00
- Risultato: + 0,00
Ammortamento del 31/12/22
- Costo storico: + 0,00
- Ammortamento: + 100,00
- Valore residuo: - 100,00
- Risultato: + 0.00
Ammortamento del 31/12/23
- Costo storico: + 0,00
- Ammortamento: + 200,00
- Valore residuo: - 200,00
- Risultato: + 0.00
Vendita in data 31/01/24 (per 800,00€):
- Costo storico: - 1.000,00
- Ammortamento: - 300,00
- Valore residuo: - 700,00
- Risultato: + 100,00
Come possiamo osservare, ogni operazione comporta una, o più, variazioni:
- L’acquisto incrementa il costo storico ed il valore residuo;
- L’ammortamento annuale incrementa l’ammortamento accantonato, e decrementa il valore residuo;
- Con la vendita, vengono azzerati il costo storico, l’ammortamento accantonato, ed il valore residuo. Nella colonna RISULTATO, viene riportata l’eventuale plusvalenza (o minusvalenza), cioè la differenza tra il prezzo di vendita ed il valore residuo.
OSSERVAZIONE: Oltre alle movimentazioni, sono molto importanti anche i totali in fondo alle colonne. Ad esempio, se visualizzo la scheda analitica al 31/12/22:
- Il totale della colonna COSTO STORICO, riporterà il costo storico totale del bene, sul quale vengono calcolati gli ammortamenti. Nel nostro esempio: 1.000,00€;
- Il totale della colonna AMMORTAMENTO, riporterà il totale degli ammortamenti accantonati fino al 31/12/22. Detto altrimenti, riporterà l’ammontare del fondo ammortamento accantonato fino al 31/12/22. Nel nostro esempio: 100,00€;
- Il totale della colonna VALORE RESIDUO, riporterà il valore residuo del bene al 31/12/22. Nel nostro esempio: 900,00€ (1.000,00 - 100,00).
CAPITOLI STRETTAMENTE CORRELATI
In questo capitolo, è stata spiegata la logica di funzionamento della gestione dei beni ammortizzabili. Se hai studiato il capitolo, hai imparato a gestire l’intero ciclo di vita di un bene ammortizzabile: dall’acquisizione, fino all'eventuale dismissione. Ti sono state fornite le basi per poter gestire qualsiasi casistica. Tuttavia, puoi chiarire eventuali dubbi con i seguenti capitoli: