FOCUS SULLA GESTIONE DELLE CONTABILITA CON IL PRORATA
INTRODUZIONE
In questo capitolo, vedremo come gestire le contabilità con il PRO-RATA.
Come noto, i contribuenti che emettono sia fatture imponibili, che fatture esenti, NON possono detrarre l’IVA integralmente, ma in percentuale, proporzionalmente alle prestazioni imponibili. Questa percentuale è il PRORATA. A titolo esemplificativo, un contribuente che dovesse emettere fatture imponibili per il 70% del suo fatturato complessivo, detrarrà l’IVA sulle fatture ricevute nella misura del 70%.
OPERAZIONE PRELIMINARE: IL CARICAMENTO DEL PRORATA PROVVISORIO
Nel corso dell’anno, in via provvisoria, l’IVA sulle fatture ricevute viene detratta nella misura del prorata calcolato con la dichiarazione IVA relativa all’esercizio precedente. Ad esempio, per l’esercizio 2026, l’IVA sulle fatture ricevute viene detratta applicando la percentuale di prorata calcolata con il modello IVA 2026, relativo all’esercizio 2025.
Pertanto, dopo aver compilato la dichiarazione IVA relativa all’esercizio precedente, in Blustring occorre caricare la percentuale di prorata risultante dal quadro VF (rigo VF 34, colonna 9) della dichiarazione IVA. Per caricare la percentuale del prorata provvisorio in Blustring:
- Dalla barra multifunzione, devi selezionare il tab REGIMI SPECIALI;
- Poi, devi selezionare il comando PERCENTUALI PRORATA. Così, si apre la procedura per la memorizzazione delle percentuali prorata;
- Quindi, nella procedura visualizzata, devi caricare un rigo, specificando l’anno (nel nostro esempio: 2026), e la percentuale di prorata provvisoria per il 2026 (riprendendo il valore calcolato con il quadro VF del modello IVA 2026, relativo al 2025).
Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial:
LA LIQUIDAZIONE IVA PERIODICA CON IL PRORATA
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di aver completato la contabilità IVA del primo trimestre 2026, e di dover procedere con il calcolo della liquidazione IVA periodica. Prima di effettuare la liquidazione IVA vera e propria, occorre determinare e memorizzare l’IVA INDETRABILE per effetto del prorata. Per effettuare questa operazione:
- Dalla barra multifunzione, devi selezionare il tab REGIMI SPECIALI;
- Poi, devi selezionare il comando IVA INDETRAIBILE;
- Quindi, devi impostare il periodo di riferimento, nel nostro esempio:
- ANNO: 2026;
- PERIODO: I TRIMESTRE
- Così, visualizzerai delle fatture di acquisto imputate al primo trimestre 2026, ed in corrispondenza di ciascuna, l’importo dell’IVA divenuta indetraibile per effetto del prorata provvisorio.
- Infine, devi memorizzare il totale dell’IVA indetraibile per il prorata: devi cliccare sul pulsante LIQUIDAZIONE IVA (in basso a sinistra), e poi su RIPORTA IN LIQUIDAZIONE IVA.
Così, abbiamo CALCOLATO e MEMORIZZATO l’ammontare dell’IVA divenuta INDETRAIBILE per effetto del prorata provvisorio, relativa al primo trimestre 2026.
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Ora, siamo pronti per effettuare la liquidazione IVA vera e propria, che ovviamente, NON porterà in detrazione l’importo appena calcolato. Per effettuare la liquidazione IVA periodica si procede come di consueto:
- Dalla barra multifunzione, devi selezionare il comando LIQUIDAZIONI IVA;
- Infine, devi selezionare il comando NUOVA REGISTRAZIONE, impostare il periodo di riferimento, e cliccare su CALCOLA LA LIQUIDAZIONE.
Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial:
LA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE CON IL PRORATA
Il calcolo del prorata definitivo avviene in sede di dichiarazione IVA annuale, nella quale devi attivare il flag OPERAZIONI ESENTI, del rigo VF30.
Così, il software dichiarativo in base al rapporto tra operazioni imponibili ed operazioni totali, nel rigo VF 34 (colonna 9), calcolerà automaticamente la percentuale di prorata definitiva. Ovviamente, questa percentuale sarà utilizzata anche come prorata provvisorio per l’esercizio successivo.
IL GIROCONTO A COSTO DELL’IVA NON DETRAIBILE PER EFFETTO DEL PRORATA
Nel corso dell’anno, l’IVA oggettivamente detraibile è stata contabilizzata come un credito, con il conto IVA SU ACQUISTI. Però, una parte dell’IVA pagata ai fornitori, di fatto, NON potrà essere detratta: si tratta dell’IVA indetraibile per effetto del PRORATA DEFINITIVO. Pertanto, per determinare correttamente il risultato economico annuale, devi girocontare a costo l’IVA divenuta INDETRAIBILE per effetto del prorata definitivo, con una scrittura del tipo:
- DARE. IVA INDETRAIBILE PER PRORATA
- AVERE. ERARIO C/IVA
Naturalmente, l’importo da girocontare a costo è ricavabile dalla dichiarazione IVA annuale. E' dato dalla differenza tra gli importi dei righi:
- VF27: TOTALE IVA (TEORICAMENTE) DETRAIBILE;
- VF37: IVA AMMESSA (EFFETTIVAMENTE) IN DETRAZIONE (dopo il calcolo del prorata).
SOLUZIONE ALTERNATIVA AL PRORATA
Il “meccanismo” del prorata è un po' macchinoso. Se eserciti 2 attività, di cui una con operazioni attive imponibili (SOLO imponibili), e l’altra con operazioni esenti (SOLO esenti), allora puoi evitare l’applicazione del prorata nel seguente modo:
- Per le operazioni attive, puoi utilizzare 2 sezionali IVA distinti: uno per le operazioni imponibili, ed uno per le operazioni esenti;
- Per le operazioni passive, puoi utilizzare sempre 2 sezionali IVA distinti: uno per gli acquisti relativi all’attività imponibile, ed un altro per gli acquisti relativi all’attività esente. L’IVA sulle fatture relative all’attività imponibile verrà detratta normalmente, al 100%. Invece, l’IVA sulle fatture relative all’attività esente NON verrà detratta. Ad esempio, per gli acquisti con IVA al 22%, puoi utilizzare il codice IVA 22ND per non portare l’IVA in detrazione. Analogamente, per gli acquisti a 10% e 4%, puoi utilizzare rispettivamente i codici IVA 10ND, 04ND.
Se non sai come gestire più sezionali IVA, ti consiglio di studiare l’apposito capitolo: