LA LIQUIDAZIONE IVA PERIODICA
INTRODUZIONE
Se per il mese, o il trimestre, hai completato il caricamento delle registrazioni contabili rilevanti ai fini IVA, allora puoi procedere alla liquidazione IVA, vale a dire alla determinazione della posizione debitoria, o creditoria, per l’Imposta sul Valore Aggiunto. Ma... quali sono le registrazioni contabili rilevanti ai fini IVA? Dipende:
- Se non gestisci l’IVA per cassa, allora assumono rilevanza solamente le registrazioni delle fatture (attive e passive) e dei corrispettivi;
- Invece, se gestisci l’IVA per cassa, allora assumono rilevanza anche le registrazioni degli incassi e pagamenti.
In ogni caso, per procedere con il calcolo di una liquidazione IVA periodica, occorre selezionare il comando LIQUIDAZIONE IVA, cliccare sul pulsante NUOVA REGISTRAZIONE, e seguire la procedura guidata. Per istruzioni più dettagliate, guarda il video introduttivo:
LA LIQUIDAZIONE IVA MENSILE, O TRIMESTRALE
La procedura per il calcolo della liquidazione IVA è sempre la stessa, indipendentemente che il periodo da liquidare sia il mese, o il trimestre. L’unica differenza è che per i contribuenti trimestrali, vi è l’addebito di interessi nella misura del 1%. Per istruzioni dettagliate, guarda il seguente tutorial:
IL RIPORTO AL PERIODO SUCCESSIVO
Una liquidazione IVA periodica può chiudere in 3 diversi modi:
- Con un debito superiore a 100€;
- Con un debito inferiore a 100€ (debito esiguo);
- A credito.
Nel primo caso, il debito va versato entro i termini stabiliti. Quindi, ad esempio, il debito IVA relativo al primo trimestre, va versato entro il 16 maggio. Invece, nel caso in cui la liquidazione IVA chiuda con un debito esiguo (inferiore a 100€), il debito può (non è obbligatorio) essere riportato al periodo successivo. Nel terzo caso, il credito viene riportato al periodo successivo, e verrà detratto dall'eventuale debito maturato il quel periodo (detrazione IVA da IVA).
Per sapere come viene effettuato il riporto di un credito, e o di un debito esiguo, guarda il seguente tutorial:
LA CORRETTEZZA FORMALE DELLA LIQUIDAZIONE IVA
Una liquidazione IVA è corretta se il saldo IVA corrisponde alla differenza tra l’IVA a debito, e l’IVA a credito. Naturalmente, se l’IVA a debito è maggiore dell’IVA a credito, avremo un saldo a debito. Nel caso contrario, avremo un saldo a credito.
Nel software Blustring, dalla scheda della liquidazione IVA periodica, è possibile effettuare questa verifica con un colpo d’occhio sul campo TOTALE DI VERIFICA (in basso, a destra). Se questo importo è diverso da zero, significa che la liquidazione IVA non è corretta, poiché dopo aver effettuato il calcolo della liquidazione IVA, sono state caricate nuove registrazioni rilevanti ai fini IVA per il periodo (mese, o trimestre) già liquidato. Pertanto, è stato commesso l’errore di aver effettuato il calcolo della liquidazione IVA, PRIMA di aver completato il caricamento di tutte le registrazioni contabili rilevanti ai fini IVA. In questa ipotesi, consigliamo di eliminare la liquidazione IVA, e ricalcolarla.
Per una spiegazione più esaustiva, guarda il seguente tutorial:
IL RIPORTO DI UN CREDITO IVA ALL’ESERCIZIO SUCCESSIVO
Come noto, se un esercizio chiude con un credito IVA, quest’ultimo potrà essere utilizzato nell’esercizio successivo nei seguenti modi:
- In detrazione IVA da IVA;
- In compensazione orizzontale in F24;
- Parte in compensazione, e parte in detrazione.
Qualora si decida di utilizzare il credito IVA, in tutto o in parte, in compensazione orizzontale in F24, questo importo dovrà essere “tolto” dalla gestione delle liquidazioni IVA, onde evitare un doppio utilizzo. Detto altrimenti, occorre azzerare, o ridurre, il riporto del credito al periodo successivo.
L’operazione è semplicissima: basta visualizzare la scheda della liquidazione IVA relativa al mese di gennaio, o al primo trimestre, e modificare manualmente l’importo del credito riportato.
Per istruzioni dettagliate, guarda il seguente tutorial:
IL CARICAMENTO MANUALE DI UN CREDITO IVA DA UTILIZZARE IN DETRAZIONE
Può capitare di dover caricare manualmente un credito da utilizzare in detrazione IVA da IVA. Si pensi, ad esempio, al caso in cui si debba gestire una contabilità, precedentemente gestita con un altro software. In questa ipotesi, qualora l’esercizio precedente abbia chiuso con un credito IVA, ed il contribuente abbia deciso di utilizzarlo in detrazione IVA da IVA, occorrerà caricare il credito nella gestione delle liquidazioni IVA.
L’operazione è semplicissima: nel campo TIPOLOGIA DI REGISTRAZIONE DA CARICARE, occorre selezionare la voce 010 – INIZIALIZZAZIONE LIQUIDAZIONE. Quindi, dopo aver cliccato sul pulsante NUOVA REGISTRAZIONE, andranno caricati i dati richiesti. Per istruzioni dettagliate, guarda il seguente tutorial:
L’ACCONTO IVA
Come noto, nella generalità dei casi, entro il 27 dicembre di ogni anno, occorre versare l’acconto IVA. Il seguente tutorial spiega come effettuare questa operazione:
LA VERIFICA DEI CONTEGGI EFFETTUATI
Con il software Blustring, basta un click per verificare i conteggi effettuati. Infatti, per ogni liquidazione IVA periodica effettuata, è possibile verificare il calcolo, in modo analitico, dalla corrispondente scheda di dettaglio. La scheda di dettaglio di ogni liquidazione IVA si compone di 3 sezioni:
- IVA esigibile;
- IVA detratta;
- Altri importi.
Ad esempio, se desideri verificare l’IVA esigibile sulle fatture emesse, non devi fare altro che cliccare sul pulsante di dettaglio in corrispondenza del campo IVA FATTURE EMESSE. Così, visualizzerai l’elenco delle fatture attive registrate, che determinano l’importo visualizzato. Se vuoi, puoi anche entrare in ciascuna delle registrazioni visualizzate. Per maggiori dettagli, guarda il seguente tutorial:
LA COMUNICAZIONE PERIODICA IVA (Li.Pe.)
Come noto, al termine di ogni trimestre, i contribuenti IVA devono presentare una comunicazione telematica, con i dati relativi alla liquidazione IVA trimestrale (se il contribuente è trimestrale), oppure alle liquidazioni IVA mensili del trimestre (se il contribuente è mensile). Pertanto, la comunicazione si compone di:
- Un unico modulo, per i contribuenti trimestrali, con i dati della liquidazione IVA trimestrale;
- Tre moduli, per i contribuenti mensili, con i dati delle 3 liquidazioni IVA del trimestre.
Se devi compilare la LIPE, puoi trovare informazioni dettagliate nel capitolo dedicato:
LA LIQUIDAZIONE IVA DEL QUARTO TRIMESTRE
Nella generalità dei casi, i contribuenti IVA trimestrali NON devono liquidare l’IVA del quarto trimestre, poiché le operazioni attive e passive dell’ultimo trimestre verranno riepilogate direttamente dalla dichiarazione IVA annuale, che determinerà il saldo IVA, eventualmente da versare.
Detto altrimenti, nella generalità dei casi, i contribuenti IVA trimestrali NON versano l’IVA relativa all’ultimo trimestre con il codice tributo 6034, nel mese di febbraio. Invece, l’anno successivo, compilano direttamente la dichiarazione IVA annuale. Normalmente, fatte salve casistiche particolari (es: contabilità con il prorata), il saldo IVA coinciderà con il calcolo della liquidazione IVA relativa al quarto trimestre.
Per completezza di trattazione, va detto che a questa regola generale, vi sono delle eccezioni. Infatti, esistono dei contribuenti trimestrali che devono liquidare separatamente l’IVA del quarto trimestre, versandola nel mese di febbraio, con il codice tributo 6034. Sto parlando dei contribuenti che rientrano nei seguenti regimi speciali:
- Distributori di carburante;
- Autotrasportatori per conto terzi;
- Esercenti attività di servizi al pubblico (es. farmacie).
LA LIQUIDAZIONE IVA ANNUALE
Talvolta, alcuni operatori del settore, con scarsa cognizione di causa, parlano di “Liquidazione IVA annuale”. In realtà, la “liquidazione IVA annuale” NON esiste, o meglio… esiste, e si chiama DICHIARAZIONE IVA, che è appunto il prospetto ministeriale, con cui vengono riepilogate tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA di un determinato esercizio. Per approfondimenti su questo tema, guarda il seguente tutorial:
Il software Blustring, come altri programmi di contabilità, permette di stampare un prospetto denominato LIQUIDAZIONE IVA ANNUALE, ma NON va utilizzato per effettuare verifiche. Si stratta, infatti, di un semplice riepilogo, che può tornare utile solo un determinare situazioni.