LA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE
INTRODUZIONE
Come noto, ogni anno i contribuenti IVA devono presentare una dichiarazione relativa all’esercizio precedente per tutte le operazioni rilevanti ai fini dell’Imposta sul Valore Aggiunto. Naturalmente, stiamo parlando della Dichiarazione IVA annuale, con cui si può determinare:
- Un saldo a DEBITO;
- Un saldo a CREDITO;
- Un saldo pari a ZERO.
Nella generalità dei casi:
- Per i contribuenti trimestrali, il saldo della dichiarazione IVA annuale coincide con l’importo se sarebbe stato calcolato, effettuando la liquidazione IVA del quarto trimestre;
- Invece, per i contribuenti mensili, sempre nella generalità dei casi, il saldo IVA è pari a zero, poiché ogni mese viene liquidata l’IVA relativa al mese precedente.
Naturalmente, esistono tante casistiche, e per determinare il saldo IVA, occorre necessariamente predisporre la dichiarazione IVA annuale.
LA LIQUIDAZIONE IVA ANNUALE
Talvolta, alcuni operatori del settore, con scarsa cognizione di causa, parlano di “Liquidazione IVA annuale”. In realtà, la “liquidazione IVA annuale” NON esiste, o meglio… esiste, e si chiama DICHIARAZIONE IVA, che è appunto il prospetto ministeriale, con cui vengono riepilogate tutte le operazioni rilevanti ai fini IVA di un determinato esercizio. Per approfondimenti su questo tema, guarda il seguente tutorial:
LA VERIFICA DELLE LIQUIDAZIONI PERIODICHE IVA
Come operazione preliminare, è buona norma verificare che le liquidazioni periodiche IVA effettuate nel corso dell’anno siano corrette. Una liquidazione IVA periodica è corretta se il saldo IVA corrisponde alla differenza tra l’IVA a debito, e l’IVA a credito. Naturalmente, se l’IVA a debito è maggiore dell’IVA a credito, avremo un saldo a debito. Nel caso contrario, avremo un saldo a credito.
Nel software Blustring, dalla scheda della liquidazione IVA periodica, è possibile effettuare questa verifica con un colpo d’occhio sul campo TOTALE DI VERIFICA (in basso, a destra). Se questo importo è diverso da zero, significa che la liquidazione IVA non è corretta, poiché dopo aver effettuato il calcolo della liquidazione IVA, sono state caricate nuove registrazioni rilevanti ai fini IVA per il periodo (mese, o trimestre) già liquidato. Pertanto, è stato commesso l’errore di aver effettuato il calcolo della liquidazione IVA, PRIMA di aver completato il caricamento di tutte le registrazioni contabili rilevanti ai fini IVA.
Per una spiegazione più esaustiva, guarda il seguente tutorial:
LA VERIFICA DEI VERSAMENTI EFFETTUATI
Altra verifica molto importante, è la verifica dei versamenti effettuati. Poiché un modello F24 per il versamento dell’IVA potrebbe essere stato predisposto, ma NON versato, consigliamo di effettuare questa verifica dal cassetto fiscale.
LA SIMULAZIONE DEI QUADRI VE, VF, VJ
Con il software Blustring, puoi facilmente simulare i quadri fondamentali della dichiarazione IVA:
- Quadro VE: riepiloga tutte le operazioni attive;
- Quadro VF: riepiloga tutte le operazioni passive;
- Quadro VJ: riepiloga le operazione assoggettate a reverse charge.
Basta selezionare la gestione FISCALI, e poi il comando QUADRI IVA. Quindi, potranno essere visualizzati i quadri VE, VF, VJ, che verranno riportati in dichiarazione. La visualizzazione può essere effettuata anche in modalità INTERATTIVA. Così, per ogni rigo del quadro, verranno elencate tutte le operazioni che vi saranno riepilogate.
LA COMPILAZIONE DEL MODELLO E LA GENERAZIONE DEL FILE TELEMATICO
La compilazione del modello avviene riportando tutti dati fondamentali nel software dichiarativo della Sogei, vale a dire, nel software ufficiale dell’Agenzia delle Entrate. La procedura è estremamente intuitiva, basta seguire il seguente tutorial:
Il quadro VL, cioè il quadro che determina il saldo IVA annuale, verrà compilato automaticamente dal software Sogei, come risultanza dei dati importati. In estrema sintesi (e semplificazione):
- + IVA a debito (IVA risultante dai quadri VE, VJ);
- - IVA a credito (IVA risultante dal quadro VF);
- - IVA versata;
- = SALDO IVA.
Naturalmente, in caso di necessità, è possibile apportare qualsiasi modifica/integrazione ai quadri VE, VF, VJ, nonché ai righi non calcolati del quadro VL. Inoltre, è ovviamente possibile aggiungere altri quadri.
FOCUS SUL QUADRO VL
Il quadro VL è il quadro riepilogativo di tutta la dichiarazione IVA. Infatti, è il quadro che determina il saldo IVA annuale, in estrema sintesi (e semplificazione):
- + IVA a debito (IVA risultante dai quadri VE, VJ);
- - IVA a credito (IVA risultante dal quadro VF);
- - IVA versata;
- = SALDO IVA.
Affinché il quadro VL risulti abilitato nel software Sogei, è necessario che nella procedura di Blustring, risultino compilati i campi con i versamenti effettuati nel corso dell’esercizio di riferimento. Detto altrimenti, prima di esportare i dati nel software Sogei, occorre compilare i campi presenti nel tab VERSAMENTI.
- Se preferisci, puoi compilare il quadro VL direttamente nel software Sogei. Tuttavia, affinché il quadro VL risulti abilitato, è necessario inserire almeno un valore nel tab VERSAMENTI. Pertanto, a titolo di esempio, potresti inserire un versamento fittizio di 1€, al solo scopo di abilitare il quadro VL, e compilarlo manualmente nel software Sogei.
- Nel caso in cui nell’esercizio di riferimento non siano stati effettuati versamenti IVA, affinché il quadro VL venga abilitato nel software Sogei, nel tab VERSAMENTI, occorre caricare un versamento fittizio, anche di importo minimo (esempio: 1 EURO). Naturalmente, in fase di compilazione della dichiarazione IVA con il software Sogei, sarà possibile intervenire manualmente sul quadro VL, azzerando completamente i versamenti effettuati.
FOCUS SULLA COMPILAZIONE DEL QUADRO VH
Nella generalità dei casi, in dichiarazione IVA, il quadro VH non va compilato. Dal 2017, infatti, i dati relativi alle liquidazioni periodiche IVA vengono trasmessi tramite la comunicazione LIPE (Liquidazioni Periodiche IVA) con cadenza trimestrale. Il quadro VH è diventato un quadro di "variazione" o integrazione. Detto altrimenti, il quadro VH va compilato solamente per comunicare variazioni rispetto a quanto già inviato durante l'anno. Il quadro VH deve essere compilato solo se ti trovi in una di queste situazioni:
- Correzione di errori: Se ti sei accorto di aver inviato dati errati nelle comunicazioni LIPE trimestrali e vuoi regolarizzarli direttamente in sede di dichiarazione annuale (senza ripresentare la singola LIPE);
- Integrazione di dati omessi: Se hai dimenticato di inviare una o più comunicazioni LIPE;
- Ravvedimento operoso: Quando intendi sanare ritardi o omissioni nei versamenti periodici;
- Subentro in operazioni straordinarie: In alcuni casi specifici legati a fusioni, scissioni o trasformazioni avvenute durante l'anno.
FOCUS SULLA RICLASSIFICAZIONE DEGLI ACQUISTI (RIGO VF29)
Come noto, nel rigo VF29, occorre riclassificare gli acquisti effettuati nell’esercizio in 4 gruppi:
- Acquisti di beni ammortizzabili;
- Spese per beni strumentali NON ammortizzabili (es: locazioni, canoni di leasing);
- Acquisti di beni e servizi destinati alla rivendita;
- Altri acquisti.
Naturalmente, questa riclassificazione viene effettuata in base alle registrazioni delle fatture di acquisto. Più precisamente, viene effettuata in base alla valorizzazione del campo RICLASSIFICAZIONE IVA, presente nel DETTAGLIO CONTABILE delle registrazioni delle fatture di acquisto.
Dalla procedura per la compilazione della dichiarazione IVA, è possibile verificare la valorizzazione di questi campi: basta entrare nel tab SETUP2. Ad esempio, se voglio verificare la valorizzazione del campo ACQUISTI DI BENI AMMORTIZZABILI:
- Seleziono il tab SETUP2;
- Faccio doppio click sul campo ACQUISTI DI BENI AMMORTIZZABILI. Così, visualizzerò un prospetto interattivo con l’elenco delle registrazioni contabili relative a fatture per l’acquisto di beni ammortizzabili, raggruppate per aliquota IVA;
- Trattandosi di un prospetto interattivo, posso anche visualizzare ciascuna delle registrazioni contabili elencate.
NOTA OPERATIVA: Nella generalità dei casi, la riclassificazione degli acquisti serve a nulla. L’unico caso in cui è importante, è quando i corrispettivi vengono scorporati con il meccanismo della ventilazione. In questa particolare circostanza, infatti, l’ammontare dell’IVA sulle vendite viene calcolata in funzione delle aliquote IVA sugli acquisti destinati alla rivendita.
FOCUS SUL QUADRO VT
Il quadro VT è il quadro più inutile della dichiarazione IVA. Infatti, è un mero quadro con dati statistici, e non ha alcun riflesso sul calcolo del saldo IVA. Pertanto, è assolutamente inutile perderci del tempo. Per compilare il quadro VT, dalla procedura Speedy IVA occorre:
- Selezionare il tab SETUP2;
- In corrispondenza di RIPARTIZIONE VENDITE IMPONIBILI (VT), cliccare sul pulsante COMPILA (icona raffigurante carta e matita).
Così, i campi del quadro VT verranno compilati e riportati nel software dichiarativo.
Se desideri verificarne gli importi, devi solo fare doppio click sul campo desiderato. Ad esempio, per verificare l'importo del campo VENDITE IMPONIBILI A SOGGETTI IVA, devi:
- Fare doppio click sul campo VENDITE IMPONIBILI A SOGGETTI IVA. Così, visualizzerai un prospetto interattivo con l’elenco delle operazioni attive effettuate verso contribuenti con partita IVA;
- Trattandosi di un prospetto interattivo, potrai anche visualizzare ciascuna delle registrazioni contabili elencate.
NOTA OPERATIVA: Come operazioni imponibili a soggetti IVA, vengono considerate tutte le fatture attive emesse verso clienti, nella cui scheda anagrafica risulta valorizzato il campo PARTITA IVA. Pertanto, vengono esclusi i corrispettivi, ed eventuali fatture emesse a clienti, nella cui scheda anagrafica dovesse risultare presente il solo codice fiscale.
FOCUS SUL QUADRO VP
Il quadro VP va compilato SOLAMENTE
se decidi di NON presentare la LIPE relativa al quarto trimestre. In questo
caso, devi:
- Compilare il quadro VP, inserendo i dati della liquidazione IVA del quarto trimestre (se trimestrale), o dei mesi ottobre, novembre, dicembre (se mensile);
- Presentare la dichiarazione IVA entro il 28 febbraio.
Se decidi di utilizzare questa
soluzione, il quado VP va compilato manualmente.
In alternativa (soluzione
consigliata), puoi:
- Presentare la LIPE relativa al quarto trimestre entro il 28 febbraio;
- Presentare la dichiarazione IVA nei termini ordinari, senza quadro VP.
LA DICHIARAZIONE IVA CON LA VENTILAZIONE
Per compilare la dichiarazione IVA in presenza di corrispettivi ventilati, dalla procedura SPEEDY IVA, occorre:
- Attivare il flag VENTILAZIONE, presente nella sezione PROFILO;
- Così, nella procedura SPEEDY IVA, verrà visualizzata la sezione SPE (Regimi IVA SPECIALI);
- Dalla colonna VENTILAZIONE (quarta colonna), della sezione SPE, devi cliccare sul pulsante COMPILA (pulsante raffigurante carta e penna);
- Così, verrà visualizzato il riepilogo annuale degli acquisti destinati alla rivendita. Da qui, devi cliccare sul pulsante VENTILAZIONE IVA (in basso, a sinistra);
- Così, verrà visualizzata una finestra di dialogo con il calcolo della ventilazione dei corrispettivi su base annuale. Detto altrimenti, viene visualizzata la ripartizione per aliquota IVA dei corrispettivi ventilati registrati nel corso dell’anno, in base alla composizione delle aliquote IVA degli acquisti destinati alla rivendita;
- Quindi, devi cliccare sul pulsante RIPORTA IN DICHIARAZIONE IVA, per riportare il prospetto appena visualizzato nella procedura SPEEDY IVA.
- Infine, nella colonna CALCOLO QUADRO VE, della sezione SPE di SPEEDY IVA, devi cliccare sul pulsante COMPILA. Così, in questa colonna, gli importi del prospetto della ventilazione verranno sommati con eventuali altri imponibili, risultanti dalla simulazione del quadro VE.
ATTENZIONE: Prima di inviare la dichiarazione IVA, consigliamo di effettuare il seguente controllo:
- Se il contribuente effettua solamente operazioni attive costituite da corrispettivi ventilati, allora il quadro VE deve riportare gli importi della sezione SPE della procedura SPEEDY IVA;
- Se il contribuente effettua anche altre operazioni, allora il quadro VE deve riportare gli importi della sezione SPE della procedura SPEEDY IVA, SOMMATI con gli importi della simulazione del quadro VE.
LA DICHIARAZIONE IVA CON IL REGIME DEL MARGINE
Per compilare la dichiarazione IVA in presenza di operazioni assoggettate al regime del margine, nella sezione PROFILO della procedura SPEEDY IVA, devi attivare il flag REGIME DEL MARGINE. Così, nella procedura SPEEDY IVA, verrà visualizzata la sezione SPE (Regimi IVA SPECIALI). Ora, ipotizziamo a titolo di esempio, che nel corso dell’anno siano state effettuate operazioni assoggettate al margine forfetario:
- Dalla colonna MARGINE FORFETARIO (terza colonna), della sezione SPE, devi cliccare sul pulsante COMPILA (pulsante raffigurante carta e penna);
- Così, verrà visualizzato il riepilogo annuale delle vendite assoggettate al regime del margine forfetario, con il relativo calcolo. Da qui, devi cliccare sul pulsante DICHIARAZIONE IVA;
- Così, gli imponibili delle operazioni assoggettate al margine forfetario, raggruppati per codice IVA, verranno riportati nella terza colonna della sezione SPE di Speedy IVA;
- Infine, nella colonna CALCOLO QUADRO VE, della sezione SPE di SPEEDY IVA, devi cliccare sul pulsante COMPILA. Così, in questa colonna, gli importi del prospetto del regime del margine verranno sommati con eventuali altri imponibili, risultanti dalla simulazione del quadro VE.
Per comodità espositiva, abbiamo fatto un esempio riguardante il margine forfetario. Per le altre tipologie di margine, la procedura da seguire è strettamente analoga:
- In presenza del regime ANALITICO, devi operare dalla colonna MARGINE ANALITICO (prima colonna);
- In presenza del margine GLOBALE, devi operare dalla colonna MARGINE GLOBALE (seconda colonna).
ATTENZIONE: Prima di inviare la dichiarazione IVA, consigliamo di effettuare il seguente controllo:
- Se il contribuente effettua solamente operazioni assoggettate al margine, allora il quadro VE, deve riportare gli importi della sezione SPE della procedura SPEEDY IVA;
- Se il contribuente effettua anche altre operazioni, allora il quadro VE, deve riportare gli importi della sezione SPE della procedura SPEEDY IVA, SOMMATI con gli importi della simulazione del quadro VE.
IL VERSAMENTO/RATEIZZAZIONE DEL SALDO IVA
Nel caso in cui la dichiarazione IVA chiuda con un saldo a debito, dovrai provvedere al versamento del saldo, con il codice tributo 6099. Il saldo IVA può essere rateizzato fino a 9 rate, a partire dal 16 marzo. Per effettuare la rateizzazione del saldo IVA, occorre:
- Cliccare sul pulsante GENERA F24 (pulsante verde) della procedura per la compilazione della dichiarazione IVA;
- Così, si aprirà la procedura per il versamento delle imposte. Qui, occorre verificare che nel campo TRIBUTO, sia selezionata la voce IVA e che nel campo ANNO MODELLO, risulti selezionato l’anno del modello IVA compilato. Inoltre, nel campo MODALITA DI VERSAMENTO, occorre selezionare la voce: 01- DA MARZO;
- La procedura dovrebbe individuare autonomamente il file telematico generato con il software Sogei. Qualora così non fosse, occorre cliccare sull’icona raffigurante una cartella gialla, in corrispondenza del campo FILE TELEMATICO. Così, sarà possibile selezionare il file telematico della dichiarazione IVA.
- Se il file telematico della dichiarazione IVA risulta selezionato, allora risulterà valorizzato il campo SALDO, e sarà possibile procedere con il versamento/rateizzazione del saldo IVA.
- Per rateizzare il saldo IVA, basta impostare il numero delle rate e cliccare sui pulsanti RATEIZZA e GENERA F24.
Per una trattazione dettagliata, guarda il seguente tutorial:
ATTENZIONE: il tutorial linkato illustra la rateizzazione delle imposte dirette, ma la logica di base per il saldo IVA è la stessa.
ATTENZIONE AI DATI ANAGRAFICI DEL CONTRIBUENTE
Affinché i dati della dichiarazione possano essere riportati nel software dichiarativo, è INDISPENSABILE che nell’anagrafica dell’azienda, siano state caricate TUTTE le informazioni necessarie. Pertanto, se cliccando sul pulsante COMPILA IL MODELLO, non dovesse essere generato il file con i dati da importare nel software dichiarativo, la prima cosa che devi fare è la verifica dei dati anagrafici dell’azienda. Dalla barra multifunzione, seleziona il comando ANAGRAFICA AZIENDA, verifica che risultino compilate correttamente le seguenti sezioni:
- DATI ANAGRAFICI: Qui devi riportare i dati anagrafici del contribuente. Puoi omettere di inserire i contatti (email e telefono), ed il logo;
- TITOLARE: Questa sezione va sempre compilata INTEGRALMENTE. Per le società occorre inserire i dati anagrafici del legale rappresentante, compresi: data di nascita, comune di nascita, provincia di nascita;
- DATI FISCALI: Qui devi specificare: il regime contabile adottato, la tipologia di reddito prodotto, la periodicità delle liquidazioni IVA;
- ATTIVITA ESERCITATE: Qui devi caricare un rigo per ogni attività esercitata, specificando: il codice ATECO e la data di inizio. In caso di attività multiple, devi attivare il flag ATTIVITA PRINCIPALE in corrispondenza del rigo in cui hai selezionato il codice ATECO dell’attività principale. In caso di unica attività, devi comunque attivare il flag ATTIVITA PRINCIPALE;
- INTERMEDIARIO ABILITATO: Qui devi caricare i dati del Commercialista che provvederà alla trasmissione delle dichiarazioni fiscali.
PERCHE’ IL SOFTWARE SOGEI
Per la compilazione del modello IVA, abbiamo deciso di utilizzare il software fornito da Sogei, cioè il software ufficiale dell’Agenzia delle Entrate, per almeno 3 motivi:
- Il software è estremamente intuitivo: se sai come è fatto il modello della dichiarazione IVA, NON puoi NON saper utilizzare il software Sogei, poiché riproduce fedelmente il modello ministeriale;
- Il software è il più affidabile sul mercato: a differenza di quanto avviene con i software commerciali, con il software Sogei è impossibile generare un file telematico formalmente NON corretto, che verrà scartato da Entratel. Quante volte, con un software dichiarativo commerciale, hai generato un file telematico, che poi è stato scartato da Entratel? Frustrante, vero? E poi, quanto tempo perso…
- Il software è gratuito.
Per ulteriori spunti, guarda il seguente video:
IL PROFILO UTENTE DEL SOFTWARE DICHIARATIVO SOGEI
Con il software Sogei, la dichiarazione può essere presentata sia dal contribuente stesso, che dal Commercialista. Basta impostare il PROFILO UTENTE, come illustrato dal seguente tutorial:
LA COMPILAZIONE DEL MODELLO IVA CON IL SOFTWARE FISKALSTRING
Se hai deciso di compilare il modello IVA con il software FiskalString, anziché con il software Sogei, devi solo spostare il file generato dalla procedura di Blustring: dalla cartella C:\Blustring_FilesCreati alla cartella C:\Fiskalstring\Fiscali\Blustring\2026.
Detto altrimenti, per impostazione predefinita, il riporto dei dati da Blustring verso i software Sogei avviene generando un file nella cartella C:\Blustring_FilesCreati. Se hai deciso di utilizzare il software FiskalString, devi spostare il file generato da Blustring nella cartella C:\Fiskalstring\Fiscali\Blustring\2026. Si tratta di un’operazione banale: basta saper fare un COPIA/INCOLLA.
LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IVA PER ESERCIZI ANTECEDENTI AL 2024
Se devi compilare la dichiarazione IVA per esercizi antecedenti al 2024, allora devi procedere manualmente, direttamente nel software Sogei. Ad esempio, se devi compilare il modello IVA 2024, relativo all’esercizio 2023, devi eseguire il software Sogei IVA 2024. Se la contabilità è stata gestita con Blustring, allora puoi simulare i quadri VE, VF, VJ, che riporterai manualmente nel software dichiarativo.