FOCUS SUL REGIME IVA SPECIALE PER GLI AUTOTRASPORATORI
INTRODUZIONE
Come noto, gli autotrasportatori hanno la possibilità (NON obbligo) di posticipare di un periodo l’esigibilità dell’IVA sulle fatture emesse. Ad esempio, l’IVA delle fatture emesse nel PRIMO trimestre 2026, può essere liquidata con la liquidazione IVA relativa al SECONDO trimestre 2026 (anziché con la liquidazione IVA del primo trimestre).
Come noto, gli autotrasportatori hanno la possibilità (NON obbligo) di posticipare di un periodo l’esigibilità dell’IVA sulle fatture emesse. Ad esempio, l’IVA delle fatture emesse nel PRIMO trimestre 2026, può essere liquidata con la liquidazione IVA relativa al SECONDO trimestre 2026 (anziché con la liquidazione IVA del primo trimestre).
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Come avrai certamente intuito, la problematica di questo regime consiste nel fatto che il differimento riguarda SOLAMENTE l’esigibilità dell’IVA, e NON anche l’imputazione dei ricavi. Detto altrimenti:
- L'IVA diventa esigibile nel trimestre successivo all'emissione della fattura;
- I ricavi vanno imputati al trimestre in cui la fattura viene emessa.
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Per gestire questo regime IVA speciale, la soluzione migliore consiste nell’effettuare 2 registrazioni contabili, per ogni fattura emessa:
- Una registrazione contabile rilevante ai SOLI fini IVA (per imputare l'IVA al periodo desiderato);
- Una registrazione contabile rilevante ai SOLI fini della formazione del bilancio (per imputare i ricavi al periodo desiderato).
Inoltre, a differenza dei contribuenti ordinari, che per liquidare l'IVA ogni tre mesi devono pagare una maggiorazione dell'1% a titolo di interessi, gli autotrasportatori iscritti all'Albo possono optare per la liquidazione trimestrale senza alcun costo aggiuntivo, indipendentemente dal loro volume d'affari.
Per istruzioni operative dettagliate sulla gestione degli autotrasportatori, guarda il seguente tutorial:
OPERAZIONE PRELIMINARE: LA CREAZIONE DI UN SEZIONALE IVA VENDITE FITTIZIO
Come operazione preliminare, occorre creare un sezionale IVA vendite FITTIZIO. Come sai, le registrazioni contabili caricate in un sezionale IVA fittizio sono rilevanti ai fini reddituali, ma NON ai fini IVA (liquidazioni IVA periodiche e dichiarazione IVA annuale).
Per creare un sezionale IVA fittizio:
- Dalla barra multifunzione, devi selezionare il tab ALTRE ANAGRAFICHE, e poi il comando REGISTRI IVA. Così, visualizzerai l’elenco dei registri IVA utilizzabili per l’azienda in linea;
- Per caricare un NUOVO registro IVA, devi cliccare sul pulsante AGGIUNGI, e compilare un nuovo rigo, valorizzando i campi proposti:
- TIPOLOGIA: Vendite;
- CODICE: Consiglio di assegnare il codice 2244;
- DESCRIZIONE LIBERA: Registro IVA fittizio autotrasporto;
- FITTIZIO: SI
Così, hai creato un sezionale IVA fittizio. Nel prossimo paragrafo, comprenderai il perché di questa operazione.
LA REGISTRAZIONE DELLE FATTURE EMESSE
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di dover caricare la contabilità del primo trimestre 2026. Le fatture emesse vanno registrate nel sezionale IVA appena creato (il sezionale IVA 2244).
Poiché il sezionale IVA 2244 è fittizio, le fatture registrate verranno conteggiate per la formazione nel bilancio, ma NON verranno considerate ai fini IVA. Detto altrimenti, le registrazioni contabili imputate al sezionale IVA fittizio:
- NON verranno considerate per il calcolo della liquidazione IVA periodica;
- NON verranno riepilogate nella dichiarazione IVA annuale.
Però, NON desidero ANNULLARE l’esigibilità dell’IVA, ma semplicemente POSTICIPARLA al trimestre successivo. Per fare questo, genererò una registrazione IDENTICA, in un sezionale IVA “normale” (ad esempio, nel sezionale IVA 2), con DATA IMPUTAZIONE compresa nel SECONDO trimestre 2026. Operativamente, occorre:
- Entrare nella sezione AUTOTRASPORTO della registrazione della fattura;
- Cliccare sul pulsante GENERA LA REGISTRAZIONE RILEVANTE AI FINI IVA.
Così, nel sezionale IVA 2, viene caricata una registrazione contabile IDENTICA, ma:
- Imputata al trimestre successivo;
- Inoltre, viene attivato il flag REGISTRAZIONE TRANSITORIA, così che risulti trasparente ai fini della formazione del bilancio. Diversamente, risulterebbero duplicati sia i ricavi, che il credito verso il cliente.
RIEPILOGANDO…
Poiché, per gli autotrasportatori, l’imputazione temporale dell’IVA sulle fatture emesse NON va di pari passo con l’imputazione temporale dei ricavi, per ogni fattura emessa, occorre caricare 2 registrazioni contabili:
- Una prima registrazione, in un sezionale IVA fittizio, che imputerà correttamente i ricavi al periodo in cui è stata emessa la fattura, ma risulterà trasparente ai fini IVA;
- Una seconda registrazione, identica alla prima, ma:
- Imputata ad un sezionale IVA “normale”;
- Imputata al trimestre successivo;
- Marcata come REGISTRAZIONE TRANSITORIA, così che risulti “trasparente” ai fini della formazione del bilancio. Diversamente, risulterebbero duplicati sia i ricavi, che il credito verso il cliente.
Detto altrimenti (in estrema sintesi):
- La prima registrazione contabilizza i ricavi ed il credito verso il cliente (alla data dell’emissione della fattura);
- La seconda registrazione imputa l’IVA esposta in fattura al trimestre successivo a quello dell’emissione.
LA LIQUIDAZIONE IVA PERIODICA
Per la liquidazione IVA periodica, si procede come di consueto, salvo una particolarità: poiché gli autotrasportatori non sono tenuti al versamento degli interessi trimestrali, prima di cliccare sul pulsante CALCOLA LA LIQUIDAZIONE, nel campo INTERESSI TRIMESTRALI, occorre digitare: 0.
Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial: