FOCUS SULLA GESTIONE DELLE CONTABILITA SEPARATE
INTRODUZIONE
Per contabilità separate si intende la gestione distinta delle registrazioni contabili per diverse attività svolte dallo contribuente. Per ogni attività esercitata, occorre separare:
- Le fatture emesse;
- Le fatture ricevute;
- I corrispettivi;
Detto altrimenti, per ogni attività svolta, occorre poter distinguere:
- L’IVA sulle fatture emesse e sui corrispettivi;
- L’IVA sulle fatture ricevute;
- I ricavi maturati;
- I costi sostenuti.
La tenuta di contabilità separate può essere:
- OBBLIGATORIA. Ad esempio, per i contribuenti che esercitano contemporaneamente sia un’attività di impresa, che un’attività di lavoro autonomo.
- FACOLTATIVA. Ad esempio, per i contribuenti che esercitano un’unica attività, ma hanno più punti vendita. Pur non essendo tenuti a farlo, alcuni soggetti, scelgono spontaneamente di separare le registrazioni contabili relative alle diverse aree dell’attività svolta, per esigenze gestionali.
OPERAZIONE PRELIMINARE 1: LA PREDISPOSIZIONE DI PIU’ SEZIONALI IVA
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di gestire la contabilità di un contribuente (persona fisica), in contabilità semplificata, che gestisce 2 attività:
- Un’attività di lavoro autonomo, in qualità di ingegnere, fornendo consulente, perizie, ed effettuando progettazioni;
- Un’attività di impresa, svolgendo anche l’attività di produzione e vendita di software ed attrezzature.
Come operazione preliminare, occorre decidere come impostare la gestione della contabilità. Infatti, per separare le attività esercitate, occorrerà utilizzare:
- Un sezionale IVA VENDITE per le fatture emesse in qualità di ingegnere;
- Un sezionale IVA VENDITE per le fatture emesse per le vendite di software ed attrezzature;
- Un sezionale IVA ACQUISTI per gli acquisti fatti come ingegnere;
- Un sezionale IVA ACQUISTI per gli acquisti fatti per l’attività commerciale.
Per impostazione predefinita, il software Blustring fornisce:
- 2 sezionali IVA VENDITE, identificati dai codici 2 e 20;
- 2 sezionali IVA ACQUISTI, identificati dai codici 1 e 10.
In caso di necessità, è possibile creare un numero ILLIMITATO di sezionali IVA. Nel nostro esempio, non è necessario, e decidiamo di utilizzare:
- Il sezionale IVA VENDITE 2, per le fatture emesse in qualità di ingegnere;
- Il sezionale IVA VENDITE 20, per le fatture emesse per le vendite di software ed attrezzature;
- Il sezionale IVA ACQUISTI 1, per gli acquisti fatti come ingegnere;
- Il sezionale IVA ACQUISTI 10, per gli acquisti fatti per l’attività commerciale.
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Tuttavia, poiché in dichiarazione IVA, dovremo compilare 2 moduli (un modulo per ogni attività), occorre modificare le anagrafiche dei sezionali IVA, specificando per ciascuno per quale attività viene impiegato, ed in quale modulo IVA dovrà essere riepilogato. Operativamente, è molto semplice:- Dalla barra multifunzione, devi selezionare il tab ALTRE ANAGRAFICHE, e poi il comando REGISTRI IVA;
- Così, viene visualizzata l'anagrafica dei sezionali IVA a disposizione;
- Per i sezionali IVA 1 e 2 (quelli per l'attività di ingegnere), occorre impostare opportunamente i campi CONTABILITA SEPARATA e MODULO IVA:
- Nel campo CONTABILITA SEPARATA, occorre selezionare il codice ATECO dell'attività professionale;
- Nel campo MODULO IVA, occorre selezionare: 1.
- Analogamente, per i sezionali IVA 10 e 20 (per per l'attività commerciale), occorre impostare opportunamente i campi CONTABILITA SEPARATA e MODULO IVA:
- Nel campo CONTABILITA SEPARATA, occorre selezionare il codice ATECO dell'attività commerciale;
- Nel campo MODULO IVA, occorre selezionare: 2.
Queste impostazioni consentiranno di compilare agevolmente la dichiarazione IVA con 2 moduli:
- Nel MODULO 1, verranno riepilogate le operazioni dei sezionali IVA 1 e 2, vale a dire le operazioni dell'attività professionale:
- Il quadro VE (operazioni attive) riepilogherà le fatture registrate nel sezionale IVA 2;
- Il quadro VF (operazioni passive) riepilogherà le fatture registrate nel sezionale IVA 1;
- Nel MODULO 2, verranno riepilogate le operazioni dei sezionali IVA 10 e 20, vale a dire le operazioni dell'attività commerciale:
- Il quadro VE (operazioni attive) riepilogherà le fatture registrate nel sezionale IVA 20;
- Il quadro VF (operazioni passive) riepilogherà le fatture registrate nel sezionale IVA 10.
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Invece, se hai la necessità di utilizzare un numero maggiore di sezionali IVA, ti ricordo che li puoi creare liberamente. Per Istruzioni operative dettagliate su come creare nuovi registri IVA, ti consiglio di studiare l’apposito capitolo:
OPERAZIONE PRELIMINARE 2: LA PREDISPOSIZIONE DEI CENTRI DI COSTO
L’utilizzo di più sezionali IVA consente di distinguere per ogni attività svolta, l’IVA sulle fatture emesse, e l’IVA sulle fatture ricevute. Nel nostro esempio:
- Il sezionale IVA VENDITE 2 riepilogherà l’IVA sulle fatture emesse in qualità di ingegnere;
- Il sezionale IVA VENDITE 20 riepilogherà l’IVA sulle fatture emesse per le vendite di software ed attrezzature;
- Il sezionale IVA ACQUISTI 1 riepilogherà l’IVA sugli acquisti fatti come ingegnere;
- Il sezionale IVA ACQUISTI 10 riepilogherà l’IVA sugli acquisti fatti per l’attività commerciale.
Già, ma questo NON è sufficiente, poiché in sede di dichiarazione dei redditi, occorre compilare:
- Il quadro RE, per l’attività professionale;
- Il quadro RG, per l’attività commerciale.
Affinché ciò sia possibile, occorre anche imputare COSTI e RICAVI a CENTRI DI COSTO. Nel nostro esempio, occorre impostare 2 centri di costo:
- Un centro di costo, per l’attività di ingegnere;
- Un centro di costo, per l’attività commerciale.
Operativamente, è molto semplice. Dalla barra multifunzione, occorre:
- Selezionare il comando CENTRI DI COSTO;
- Cliccare sul pulsante AGGIUNGI, ed inserire un centro di costo per l’attività di ingegnere, specificando un CODICE (non superiore a 6 lettere) ed una breve descrizione. Ad esempio:
- Codice: inge
- Descrizione: Professione di Ingegnere.
- In modo analogo, occorre caricare un altro rigo per il centro di costo relativo all’attività commerciale, sempre specificando CODICE e DESCRIZIONE. Ad esempio:
- Codice: vendi
- Descrizione: Vendita di software
Per ulteriori dettagli sull’anagrafica dei centri di costo, ti consiglio di studiare l’apposito capitolo:
LA REGISTRAZIONE DELLE FATTURE
Ogni mese (o trimestre) occorre prestare attenzione ad imputare le fatture emesse e ricevute nel sezionale IVA appropriato. Torniamo al nostro esempio ed ipotizziamo di dover registrare le fatture di acquisto del mese di GENNAIO 2026. Come avrai certamente intuito:
- Le fatture di acquisto per l’attività di ingegnere vanno imputate al sezionale IVA 1;
- Le fatture di acquisto per l’attività commerciale vanno imputate al sezionale IVA 10.
Come di consueto, la registrazione avviene in 2 fasi:
- DOWNLOAD. Per il download, non vi sono differenze rispetto ai contribuenti che non separano le attività;
- CONTABILIZZAZIONE. Qui, invece, occorre prestare attenzione. Infatti, con il download, tutte le fatture da registrare per il mese di GENNAIO 2026, sono state collocate nella cartella di acquisizione (per impostazione predefinita: C:\IMPORTAMI). Detto altrimenti, TUTTE le fatture da registrare sono nella stessa cartella, ma le voglio contabilizzare in sezionali IVA diversi.
Ovviamente, il software NON può sapere quali fatture devono essere imputate al sezionale 1, e quali al sezionale 10. Pertanto, la contabilizzazione deve essere necessariamente effettuata in più fasi (una per ogni sezionale IVA). Nel nostro esempio, la contabilizzazione avviene in 2 fasi (2 sezionali).
Iniziamo con le fatture da imputare al sezionale 1. Dopo aver scaricato le fatture da registrare, dalla procedura di registrazione automatizzata:
- Devi selezionare l’opzione VISUALIZZA GLI ESTREMI DELLE FATTURE;
- Così, vengono visualizzati gli estremi delle fatture da registrare, ed in corrispondenza di ogni fattura, viene visualizzato il flag ESCLUDI;
- Dovendo registrare SOLAMENTE le fatture per l’attività di ingegnere (sezionale 1), devi attivare il flag per tutte le fatture ricevute per l’attività commerciale;
- Ovviamente, nel campo SEZIONALE IVA, devi selezionare: 1;
- Infine, come di consueto devi cliccare sul pulsante CONTABILIZZA.
Così, le fatture per l’attività professionale sono state registrate, imputandole al sezionale IVA 1.
Per completare il lavoro, devi ovviamente registrare le fatture rimanenti (quelle per l’attività commerciale) nel sezionale 10. Pertanto, devi:
- Riaprire la procedura di registrazione;
- Selezionare l’opzione VISUALIZZA GLI ESTREMI DELLE FATTURE;
- Nel campo SEZIONALE IVA, devi selezionare: 10;
- Infine, come di consueto devi cliccare sul pulsante CONTABILIZZA.
Così, hai completato la contabilizzazione delle fatture, imputandole ai sezionai IVA opportuni. Nel prossimo paragrafo, vedremo come assegnare le contropartite al centro di costo. Per istruzioni operative dettagliate su come imputare le fatture a più sezionali IVA, guarda il seguente tutorial:
L’IMPUTAZIONE AI CENTRI DI COSTO
Con la procedura illustrata nel paragrafo precedente, hai imputato le fatture ricevute nel sezionale IVA appropriato. Però, come già sai, non basta. Infatti, per poter compilare correttamente il modello REDDITI, devi:
- Imputare le contropartite delle fatture registrate nel sezionale 1 al centro di costo: Professione di Ingegnere;
- Imputare le contropartite delle fatture registrate nel sezionale 10 al centro di costo: Vendita di software;
Come avrai certamente intuito, NON è necessario impostare il centro di costo per ogni fattura registrata, ma è possibile utilizzare la procedura prevista per le MODIFICHE MASSIVE.
Per impostare il centro di costo per le fatture relative all’attività di ingegnere, devi:
- Selezionare il comando FATTURE FORNITORI;
- Poi, devi selezionare le fatture alle quali assegnare il centro di costo: Professione di Ingegnere. Pertanto, nei parametri in alto, devi selezionare:
- ANNO: 2026;
- MESE: GENNAIO;
- SEZIONALE: 1.
- Così, vengono visualizzate tutte le registrazioni relative al mese di gennaio 2026, imputate al sezionale 1;
- Ora, occorre assegnare a tutte le registrazioni visualizzate il centro di costo: Professione di Ingegnere. Per effettuare questa operazione devi:
- Cliccare sul pulsante MODIFICHE MASSIVE;
- Quindi nella finestra di dialogo, nel campo MODIFICA IL CENTRO DI COSTO IN, devi selezionare: Professione di Ingegnere;
- Infine, devi cliccare su APPLICA LE MODIFICHE.
Analogamente, per impostare il centro di costo per le fatture relative all’attività commerciale, devi:
- Selezionare il comando FATTURE FORNITORI;
- Poi, devi selezionare le fatture alle quali assegnare il centro di costo: Vendita di software. Pertanto, nei parametri in alto, devi selezionare:
- ANNO: 2026;
- MESE: GENNAIO;
- SEZIONALE: 10.
- Così, vengono visualizzate tutte le registrazioni relative al mese di gennaio 2026, imputate al sezionale 10;
- Ora, occorre assegnare a tutte le registrazioni visualizzate il centro di costo: Vendita di software. Per effettuare questa operazione devi:
- Cliccare sul pulsante MODIFICHE MASSIVE;
- Quindi nella finestra di dialogo, nel campo MODIFICA IL CENTRO DI COSTO IN, devi selezionare: Vendita di software;
- Infine, devi cliccare su APPLICA LE MODIFICHE.
Per informazioni ancora più dettagliare sulla procedura per le modifiche massive, ti consiglio di studiare l’apposito capitolo:
L’IMPUTAZIONE AI CENTRI DI COSTO – PROCEDURA ALTERNATIVA
In alternativa alla procedura illustrata nel paragrafo precedente, per assegnare i centri di costo alle contropartite, puoi utilizzare la procedura UTILITA PER LE MULTIATTIVITA.
Dalla barra multifunzione, devi selezionare il comando: Editor / Utilità per le multi attività.
Tornando al nostro esempio, iniziamo assegnando il centro di costo Professione di Ingegnere:
- Nel riquadro in alto, a sinistra, devi selezionare il sezionale IVA 1;
- Nel riquadro in basso, a sinistra, devi selezionare il centro di costo Professione di Ingegnere;
- Nel campo ESERCIZIO FISCALE, devi selezionare: 2026;
- Infine, devi cliccare su ESEGUI.
Come avrai certamente intuito, devi completare l’operazione, assegnando opportunamente anche l’altro centro di costo:
- Nel riquadro in alto, a sinistra, devi selezionare il sezionale IVA 10;
- Nel riquadro in basso, a sinistra, devi selezionare il centro di costo Vendita di software;
- Nel campo ESERCIZIO FISCALE, devi selezionare: 2026;
- Infine, devi cliccare su ESEGUI.
Così, tutte le contropartite delle fatture del 2026, registrate nel sezionale IVA 10, sono state imputate al centro di costo: Vendita di software.
LA LIQUIDAZIONE IVA PERIODICA
Anche per le contabilità separate, la liquidazione IVA periodica è unica. Infatti, sebbene risulti possibile, “isolare” l’IVA di ogni attività esercitata, per ogni periodo di liquidazione (mese, o trimestre):
- Viene effettuato un unico versamento IVA. Ad esempio, per il primo trimestre 2026, viene effettuato un unico versamento IVA, con codice tributo 6031, per TUTTE le attività esercitate;
- Viene presentata un un’unica Comunicazione Periodica IVA (LIPE).
Pertanto, per il calcolo delle liquidazioni periodiche, e per la compilazione delle LIPE, si procede come per i contribuenti senza la separazione delle contabilità.
LA COMPILAZIONE DELLA DICHIARAZIONE IVA ANNUALE
Se hai impostato correttamente l'anagrafica dei sezionali IVA, allora la compilazione della dichiarazione IVA annuale sarà velocissima. Come anticipato nel paragrafo dedicato all’impostazione dei sezionali IVA, la dichiarazione IVA annuale deve comporsi d 2 moduli:
- MODULO 1: Per l’attività principale. Nel nostro esempio, per l’attività di ingegnere;
- MODULO 2: Per l’attività secondaria. Nel nostro esempio, per l’attività di vendita di software.
Operativamente, devi procedere nel seguente modo:
- Devi selezionare la gestione FISCALI;
- Poi, dalla barra multifunzione, devi selezionare il comando SPEEDY IVA. Così, nel riquadro centrale di Blustring, viene visualizzata la procedura per la compilazione della dichiarazione IVA;
- Nel tab PROFILO, devi attivare il flag CONTABILITA SEPARATE. Così:
- Il modulo 1 verrà automaticamente assegnato all’attività principale;
- Il modulo 2 verrà automaticamente assegnato all’attività secondaria.
- Nel MODULO 1:
- Il quadro VE (operazioni attive) riepilogherà le fatture imputate al sezionale IVA 2;
- Il quadro VF (operazioni passive) riepilogherà le fatture imputate al sezionale IVA 1.
- Nel MODULO 2:
- Il quadro VE (operazioni attive) riepilogherà le fatture imputate al sezionale IVA 20;
- Il quadro VF (operazioni passive) riepilogherà le fatture imputate al sezionale IVA 10.
Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial, dal minuto 13:41:
RISULTATO ECONOMICO E REDDITO PRODOTTO
Se hai impostato e gestito correttamente i centri di costo, allora puoi visualizzare agevolmente i conti economici relativi alle 2 attività esercitate. Nel nostro esempio, puoi visualizzare 2 conti economici: un conto economico per un’attività di impresa, ed un conto economico per un’attività di lavoro autonomo.
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Per visualizzare il conto economico relativo all’attività di impresa, devi:
- Selezionare il comando BILANCIO AZIENDALE;
- Selezionare l’esercizio desiderato;
- Selezionare l’opzione CONTO ECONOMICO;
- Nel riquadro FILTRA PER CENTRI DI COSTO, devi selezionare il centro di costo desiderato. Nel nostro esempio, devi selezionare: Vendita di software;
- Infine, devi cliccare sul pulsante BILANCIO.
Così, visualizzerai il conto economico per competenza, con valori civilistici, relativo all’attività di impresa. Se desideri visualizzare i valori fiscali, allora prima di cliccare sul pulsante BILANCIO, devi attivare il flag IMPORTI FISCALI.
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Per visualizzare il conto economico relativo all’attività di lavoro autonomo, devi:
- Selezionare il comando BILANCIO AZIENDALE;
- Poi, devi entrare nel tab CE PER CASSA
- Selezionare l’esercizio desiderato;
- Nel riquadro FILTRA PER CENTRI DI COSTO, devi selezionare il centro di costo desiderato. Nel nostro esempio, devi selezionare: Professione di Ingegnere;
- Infine, devi cliccare sul pulsante STAMPA.
Così, visualizzerai il conto economico per CASSA, con valori civilistici, relativo all’attività professionale. Ovviamente, poiché il prospetto viene elaborato con il criterio di cassa, devi aver registrato gli incassi e pagamenti relativi all’attività professionale. Se desideri visualizzare i valori fiscali, allora prima di cliccare sul pulsante STAMPA, nel campo SELEZIONA IL PROSPETTO DESIDERATO, devi selezionare: 020 - Prospetto con valori fiscali.
LA COMPILAZIONE DEL MODELLO REDDITI
Nel modello redditi, devi compilare:
- Il quadro RE per l’attività di lavoro autonomo;
- Il quadro RG per l’attività di impresa.
In presenza di contabilità separate, questi quadri vanno compilati manualmente, direttamente nel software dichiarativo. Tuttavia, si tratta di un’operazione molto veloce e semplice, poiché Blustring consente di simulare i quadri da compilare. Pertanto, non devi fare altro che simulare i quadri RE ed RG, e ricopiarli nel software dichiarativo.
Per simulare il quadro RE, devi:
- Selezionare la gestione FISCALI;
- Poi, dalla barra multifunzione, devi selezionare il comando QUADRI REDDITI;
- Quindi, dalla procedura per la simulazione, devi:
- Impostare l’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO;
- Impostare l’ANNO DEL MODELLO;
- Selezionare QUADRO RE;
- Nel riquadro FILTRA PER CENTRI DI COSTO, devi selezionare il centro di costo desiderato. Nel nostro esempio, devi selezionare: Professione di Ingegnere
- Infine, devi cliccare sul pulsante VISUALIZZA IL QUADRO.
Per simulare il quadro RG, devi:
- Selezionare la gestione FISCALI;
- Poi, dalla barra multifunzione, devi selezionare il comando QUADRI REDDITI;
- Quindi, dalla procedura per la simulazione, devi:
- Impostare l’ESERCIZIO DI RIFERIMENTO;
- Impostare l’ANNO DEL MODELLO;
- Selezionare QUADRO RG;
- Nel riquadro FILTRA PER CENTRI DI COSTO, devi selezionare il centro di costo desiderato. Nel nostro esempio, devi selezionare: Vendita di software
- Infine, devi cliccare sul pulsante VISUALIZZA IL QUADRO.
Se vuoi, puoi simulare i quadri anche in modalità INTERATTIVA: basta attivare il flag MODALITA INTERATTIVA.
CONSIDERAZIONI FINALI
In questo capitolo, per illustrare come gestire le contabilità separate, abbiamo quasi sempre fatto riferimento all’esempio di un ingegnere che svolge la propria attività professionale, ed un’attività commerciale. Ovviamente, le casistiche possibili sono pressoché ILLIMITATE, ma la logica di base non cambia. Pertanto, quanto illustrato in questo capitolo può essere applicato a qualsiasi casistica, ovviamente con gli opportuni adattamenti.