LA "REGISTRAZIONE LIBERA" NELLA LIQUIDAZIONE PERIODICA IVA
INTRODUZIONE
Nella generalità dei casi, l’IVA da versare (o il credito IVA) di un determinato mese, o trimestre, è data dalla somma algebrica dei seguenti importi:
- + IVA esigibile per competenza sulle fatture emesse
- + IVA esigibile per cassa sulle fatture emesse (in presenza di IVA per CASSA)
- + IVA esigibile sui corrispettivi
- - IVA detraibile per competenza sulle fatture ricevute
- - IVA detraibile per cassa sulle fatture ricevute (in presenza di IVA per CASSA)
- + Addebito interessi trimestrali (per i contribuenti trimestrali)
Questi importi vengono riportati AUTOMATICAMENTE dalla contabilità: ad esempio, IVA esigibile per competenza sulle fatture emesse è la somma dell’IVA esposta nelle fatture emesse nel mese (o nel trimestre).
Tuttavia, in presenza di regimi IVA speciali (es: regime del margine), o in presenza di casistiche IVA particolari (es: prorata), nella liquidazione IVA periodica, occorre addizionare, o sottrarre, altri importi, frutto di calcoli più o meno complessi:
- Regime del margine forfetario: Prima di effettuare la liquidazione IVA periodica, tramite l’apposita procedura, occorre calcolare e memorizzare l’importo dell’IVA sulle operazioni assoggettate al regime del margine forfetario;
- Regime del margine analitico: Prima di effettuare la liquidazione IVA periodica, tramite l’apposita procedura, occorre calcolare e memorizzare l’importo dell’IVA sulle operazioni assoggettate al regime del margine analitico;
- Regime del margine globale: Prima di effettuale la liquidazione IVA periodica, tramite l’apposita procedura, occorre calcolare e memorizzare l’importo dell’IVA sulle operazioni assoggettate al regime del margine globale;
- Legge 398/91: Prima di effettuare la liquidazione IVA periodica, tramite l’apposita procedura, occorre calcolare e memorizzare la detrazione IVA forfetaria spettante;
- Produttori agricoli: Prima di effettuare la liquidazione IVA periodica, tramite l’apposita procedura, occorre calcolare e memorizzare la detrazione IVA forfetaria spettante;
- IVA per cassa: Prima di effettuare la liquidazione IVA periodica, tramite l’apposita procedura, occorre calcolare e memorizzare l’IVA divenuta esigibile/detraibile sulle fatture non pagate/incassate da oltre un anno;
- Prorata: Prima di effettuare la liquidazione IVA periodica, tramite l’apposita procedura, occorre calcolare e memorizzare l’IVA divenuta soggettivamente indetraibile per effetto del prorata;
- Ventilazione: Prima di effettuare la liquidazione IVA periodica, tramite l’apposita procedura, occorre calcolare e memorizzare l’IVA sui corrispettivi, calcolata con il metodo della ventilazione.
Purtroppo il sistema fiscale italiano è estremamente complesso, e potrebbero verificarsi altri casi in cui si renda necessario addizionare, o sottrarre, un importo ad una liquidazione IVA periodica. Anche se dovesse presentarsi una casistica NON rientrante tra quelle appena elencate, nessun problema, poiché grazie alla procedura REGISTRAZIONE LIBERA, è possibile:
- SOMMARE un qualsiasi importo in una liquidazione IVA periodica;
- SOTTRARRE un qualsiasi importo in una liquidazione IVA periodica.
LA REGISTRAZIONE LIBERA IN LIQUIDAZIONE IVA
Ipotizziamo, per assurdo, che per certi contribuenti, il legislatore permetta di detrarre in misura forfetaria l’importo fisso di 500,00€. Vediamo come riportare questa detrazione IVA forfetaria nella liquidazione IVA del primo trimestre 2026.
Prima di effettuare la liquidazione IVA periodica, devi selezionare il comando LIQUIDAZIONI IVA:
- Dal campo TIPOLOGIA DI REGISTRAZIONE DA CARICARE (in alto), devi selezionare: 090 - Registrazione libera;
- Poi, devi ovviamente cliccare sul pulsante NUOVA REGISTRAZIONE e valorizzare i campi proposti. Nel nostro esempio:
- ANNO: 2026
- PERIODO: I TRIM
- DATA: 31/03/2026
- CAUSALE: IVA DIVENUTA DETRAIBILE
- IMPORTO: 500,00
- DESCRIZIONE LIBERA: Detrazione IVA EX L.000/2026
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Dopo aver caricato l’importo da sommare, o sottrarre (come in questo caso), potrai procedere come di consueto per il calcolo della liquidazione IVA periodica. Quest’ultima, oltre agli importi “tradizionali” (IVA sulle fatture emesse, IVA sui corrispettivi, IVA sulle fatture ricevute), conteggerà anche l’importo caricato manualmente.