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Focus sulla registrazione delle fatture estere - Turbo HELP

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FOCUS SULLA REGISTRAZIONE DELLE FATTURE ESTERE
INTRODUZIONE
Quando parliamo di acquisto fatture estere, occorre distinguere tra:
  • fatture UE (fatture INTRA);
  • fatture EXTRA UE.
In ogni caso, tutte queste fatture non transitano per il sistema di interscambio, e pertanto, vanno registrate manualmente.
FATTURE DI ACQUISTO INTRA
Le fatture di acquisto intracomunitarie vanno registrate manualmente applicando il meccanismo del reverse charge. Come operazione preliminare, occorre caricare in ANAGRAFICA FORNITORI, il fornitore estero, compilando opportunamente i campi della scheda anagrafica del fornitore, ad esempio:
  • Denominazione: PROST ALAIN;
  • P. IVA: 222333444
  • Indirizzo: Rue Senna, 4;
  • Località: Parigi;
  • CAP: Puoi inserire 2 zeri (00000);
  • PROVINCIA: Nel campo provincia, non devi inserire alcunché, ma devi cliccare sul pulsante FORNITORE ESTERO, e selezionare la nazionalità del fornitore. In questo esempio, devi selezionare FRANCIA.
Infine, devi attivare il flag FORNITORE INTRA.
Quindi, dopo aver caricato il fornitore in anagrafica, puoi procedere con la registrazione della fattura. Come codice IVA, devi utilizzare:
  • 22ib (IVA 22% INTRA BENI): per gli acquisti di beni;
  • 22is (IVA 22% INTRA SERVIZI): per gli acquisti di servizi.
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di dover registrare una fattura di 1.000,00€, per l’acquisto di beni, ricevuta nel mese di gennaio 2026. Nella sezione delle INFORMAZIONI GENERALI, devi inserire:
  • Data imputazione: 31/01/2026;
  • Tipo documento: Fattura;
  • Fornitore: Prost Alain;
  • Data documento: inserisci la data della fattura;
  • Numero documento: inserisci il numero della fattura;
  • Protocollo: viene assegnato automaticamente;
  • TOTALE DOCUMENTO: 1.220,00. Poiché devi applicare il reverse charge, non devi inserire l’importo della fattura, ma l’importo della fattura addizionato con l’IVA virtuale al 22%.
Quindi passiamo alla parte sinistra del dettaglio contabile. Qui, devi inserire in rigo con i seguenti valori:
  • Codice IVA: 22ib;
  • Imponibile: 1.000,00;
  • IVA: 220,00;
Nella parte destra del dettaglio contabile, la procedura caricherà 2 righi di contrapartita:
  • Nel primo, viene movimentato il conto IVA SU ACQUISTI, per 220,00;
  • Nel secondo, devi selezionare il conto di costo più opportuno (es: ACQUISTI DI MERCI). Ovviamente, viene movimentato per 1.000,00€.
Dopo aver completato il caricamento del dettaglio contabile, devi generare le registrazioni correlate per il reverse charge:
  • Devi entrare nella sottosezione REVERSE CHARGE;
  • Cliccare sul pulsante REVERSE;
  • Cliccare sul pulsante GENERA LA CESSIONE COMPENSATIVA.
NOTA OPERATIVA: per impostazione predefinita, l’autofattura viene registrata in un sezionale IVA apposito: il 2272. Così le registrazioni delle autofatture per il reverse charge vengono tenute distinte dalle registrazioni delle fatture vere e proprie.
Per istruzioni operative dettagliate, consigliamo di guardare il seguente tutorial:
Inoltre, consigliamo di consultare la guida completa sul meccanismo del reverse charge:
FATTURE DI ACQUISTO EXRA UE
Nella generalità dei casi, anche per la registrazione di fatture di acquisto EXTRA UE, occorre applicare il meccanismo del reverse charge. La logica di base è la identica, ad eccezione di 2 piccole differenze:
  • Nell’anagrafica del fornitore, NON devi attivare il flag INTRA;
  • Come operazione preliminare, devi creare un codice IVA specifico.   
Ipotizziamo, a titolo di esempio, di dover creare un codice IVA specifico per registrare gli acquisti assoggettati a reverse da fornitori degli Stati Uniti. Occorre visualizzare l’anagrafica dei CODICI IVA, cliccando sul comando CODICI IVA della barra multifunzione, e procedere con il caricamento di un NUOVO codice IVA impostando i seguenti valori:
  • CODICE: 22USA
  • DESCRIZIONE: IVA 22% Reverse beni USA
  • ALIQUOTA: 0,22
  • DETRAIBILITA: 100
  • UTILIZZABILE PER FATTURE PASSIVE: SI
  • AGGANCIO AL QUADRO VF: VF13
  • OPERAZIONE SOGGETTA A REVERSE: SI
  • TIPOLOGIA: 4 - Operazione soggetta a reverse charge
  • AGGANCIO AL QUADRO VJ: VJ3
Quindi, dovrai registrare la fattura di acquisto ricevuta, movimentando nel dettaglio contabile, il codice IVA appositamente creato, in questo esempio: 22USA.
LA TRASMISSIONE DELL’AUTOFATTURA ALLO SDI
Come noto, oltre a dover registrare l’autofattura, occorre anche trasmetterla allo SDI. Dopo aver completato la procedura di registrazione, occorre:
  • Selezionare la gestione FATTURAZIONE. Infatti, dobbiamo generare una fattura elettronica da trasmettere allo SDI;
  • Poi, dalla barra multifunzione, occorre selezionare il comando FATTURAZIONE;
  • Quindi, nel campo SEZIONALE, occorre selezionare: 2272. Infatti, per impostazione predefinita, tutte le registrazioni delle fatture attive fittizie vengono imputate al sezionale IVA 2272;
  • Come è intuibile, occorre cliccare sul pulsante di dettaglio in corrispondenza dell’autofattura da trasmettere;
  • Così, verrà visualizzata la registrazione contabile della fattura attiva fittizia. Qui, occorre cliccare sul pulsante XML.
  • Infine, cliccando sul pulsante GENERA XML, verrà generata la fattura elettronica da trasmettere al sistema di interscambio.
Colgo l’occasione per far notare che nella registrazione della fattura attiva fittizia, viene movimentato il cliente fittizio denominato CESSIONE COMPENSATIVA. Però nella fattura elettronica generata:
  • Come CEDENTE, verrà riportato il soggetto che ha emesso la fattura originale;
  • Come COMMITTENTE, verrà riportato il contribuente che ha ricevuto la fattura.
Naturalmente, questa fattura NON andrà scaricata dallo SDI, e quindi registrata, poiché le registrazioni contabili collegate al meccanismo del reverse charge sono già state completate.
Inoltre, faccio notare che, per impostazione predefinita, prima di cliccare sul pulsante GENERA XML, nel campo ALTRO DOCUMENTO, viere proposta la voce: TD18  (Integrazione per acq. di beni intra). Ovviamente, qualora non si tratti di un’autofattura collegata ad una fattura INTRA, è possibile selezionare un’altra voce, come ad esempio:
  • TD16  (Integrazione ft. reverse);
  • TD17  (Integrazione per acquisto servizi estero).
Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial, dal minuto 04:45:
LA REGISTRAZIONE DI FATTURE ESTERE SENZA REVERSE
Nel caso in cui non si debba applicare il reverse charge, la fattura va registrata movimentando il codice IVA N7, come se fosse una fattura non imponibile, o esente. Ipotizziamo a titolo di esempio, di dover registrare una fattura di 1.000,00€, ricevuta nel mese di gennaio 2026. Nella sezione delle INFORMAZIONI GENERALI, devi inserire:
  • Data imputazione: 31/01/2026;
  • Tipo documento: Fattura;
  • Fornitore: devi selezionare il fornitore;
  • Data documento: inserisci la data della fattura;
  • Numero documento: inserisci il numero della fattura;
  • Protocollo: viene assegnato automaticamente;
  • TOTALE DOCUMENTO: 1.000,00. In questo caso, devi inserire l’importo della fattura.
Quindi passiamo alla parte sinistra del dettaglio contabile. Qui, devi inserire un rigo con i seguenti valori:
  • Codice IVA: N7;
  • Imponibile: 1.000,00;
  • IVA: 0,00;
Nella parte destra del dettaglio contabile, la procedura caricherà 2 righi di contrapartita:
  • Nel primo, viene movimentato il conto IVA SU ACQUISTI, per 0,00€;
  • Nel secondo, devi selezionare il conto di costo più opportuno (es: ACQUISTI DI MERCI). Ovviamente, deve essere movimentato per 1.000,00€.
INFORMAZIONI AGGIUNTIVE INTRASTAT
Da qualche anno, i modelli INTRASTAT vanno presentati solamente in casi marginali. Inoltre, anche in caso di omessa presentazione, non abbiamo notizia di sanzioni comminate. In ogni caso, per poter compilare il modello INTRA, nelle registrazioni contabili delle fatture, occorre inserire le informazioni specificamente richieste dal modello. Dove inserire queste informazioni:
  • Nella parte destra del dettaglio contabile, in corrispondenza di ogni rigo, è presente una lente di ingrandimento. Devi cliccare sulla lente in corrispondenza del rigo IVA SU ACQUISTI;
  • Si apre una finestra di dialogo, che consente di caricare informazioni aggiuntive;
  • Devi compilare la sezione CESSIONE DI BENI in caso di acquisto di beni. Devi compilare la sezione PRESTAZIONE DI SERVIZI in caso di acquisto di servizi.
Se la fattura è stata emessa da un fornitore abituale, allora puoi velocizzare questa operazione caricando queste informazioni nella scheda anagrafica del fornitore:
  • Attivando il flag FORNITORE INTRA, nella scheda anagrafica del fornitore, viene visualizzata la sezione DATI INTRA;
  • Nella sezione DATI INTRA, puoi digitare le informazioni da riportare nel modello INTRA.
Così, quando registrerai le fatture del fornitore, non dovrai digitare tutti i dati, ma semplicemente:
  • Devi cliccare sulla lente in corrispondenza del rigo IVA SU ACQUISTI;
  • Entrare nella sezione CESSIONE DI BENI (o PRESTAZIONE DI SERVIZI), e cliccare sul pulsante RIPRENDI I DATI ABITUALI DEL FORNITORE.
Per verificare le registrazioni delle fatture di acquisto intracomunitarie, dalla barra multifunzione, puoi:
  • Selezionare il tab OPERAZIONI INTERNAZIONALI;
  • Selezionare il comando RIEPILOGO ACQUISTI;
  • Così, visualizzerai l’elenco delle fatture ricevute da TUTTI i fornitori esteri. Per filtrare le fatture INTRA, nel campo OPERAZIONI, devi selezionare: INTRASTAT.
Per istruzioni operative dettagliate, guarda il seguente tutorial:
LA REGISTRAZIONE DI UNA BOLLA DOGANALE
Per le bolle doganali, esistono svariare casistiche. In linea generale, vanno registrate come fossero fatture, ma selezionando il fornitore fittizio codificato come DOGANA.
Inoltre, consiglio di registrare le bolle doganali in un sezionale IVA appositamente creato.
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